Circolare Governo su divieto utilizzo piombo in zone umide
Comprimi
X
-
mah...se volessero includere i fiumi e canali basterebbe specificare acqua corrente e per la permanenza rifarsi ad una classificazione idrografica che credo esista...proprio non ci riescono quei burocrati che siedono nei ministeri indipendente da chi governa... -
La Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, in particolare quali habitat degli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971.
L'atto viene sottoscritto nel corso della "Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici", promossa dall'Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN - International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP - International Council for bird Preservation).
Oggetto della Convenzione di Ramsar sono la gran varietà di zone umide: le paludi e gli acquitrini, le torbiere, i bacini d'acqua naturali o artificiali, permanenti o transitori, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina, la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri.
Sono inoltre comprese le zone rivierasche, fluviali o marine, adiacenti alle zone umide, le isole o le distese di acqua marina con profondità superiore ai sei metri, durante la bassa marea, situate entro i confini delle zone umide, in particolare quando tali zone, isole o distese d'acqua, hanno importanza come habitat degli uccelli acquatici, ecologicamente dipendenti dalle zone umide.Commenta
-
Ecco il perche sono allarmato....se cosi stanno veramente le cose, la musica è assai diversa a cio che era fino ad ieri....e questo, haime con la circolare Ministeriale purtroppo non cambiera nella sostanza e nella rilevanza.La Convenzione relativa alle zone umide di importanza internazionale, in particolare quali habitat degli uccelli acquatici, è stata firmata a Ramsar, in Iran, il 2 febbraio 1971.
L'atto viene sottoscritto nel corso della "Conferenza Internazionale sulla Conservazione delle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici", promossa dall'Ufficio Internazionale per le Ricerche sulle Zone Umide e sugli Uccelli Acquatici (IWRB- International Wetlands and Waterfowl Research Bureau) con la collaborazione dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN - International Union for the Nature Conservation) e del Consiglio Internazionale per la protezione degli uccelli (ICBP - International Council for bird Preservation).
Oggetto della Convenzione di Ramsar sono la gran varietà di zone umide: le paludi e gli acquitrini, le torbiere, i bacini d'acqua naturali o artificiali, permanenti o transitori, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra o salata, comprese le distese di acqua marina, la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri.
Sono inoltre comprese le zone rivierasche, fluviali o marine, adiacenti alle zone umide, le isole o le distese di acqua marina con profondità superiore ai sei metri, durante la bassa marea, situate entro i confini delle zone umide, in particolare quando tali zone, isole o distese d'acqua, hanno importanza come habitat degli uccelli acquatici, ecologicamente dipendenti dalle zone umide.
In bocca al LupoLorenzoCommenta
-
Va però detto che le zone umide inserite nella convenzione di Ramsar per l'Italia sono puntualmente definite da decreto del Min Ambiente, e ovviamente erano già in larghissima parte ZPS/SIC.
In Italia, vado a memoria, credo siano poco più di 60.ValerioCommenta
-
Si...questo è chiaro, però è che ci si rifa alla nomenclatura usata per queste zone per classificare cosa sia zona umida o no ....ecco di cosa mi preoccupo.
In bocca al LupoLorenzoCommenta
-
---------- Messaggio inserito alle 07:06 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:04 PM ----------
[/COLOR]SI,quelle definite zone umide di importanza internazionale[COLOR="Silver"]Commenta
-
Tanto per dire, se non ricordo male nei siti Ramsar per l'Italia ci sono tutti i paduli toscani (la maggior parte dei quali preclusi all'attività venatoria) ma solo una minima parte delle numerose valli della Laguna Sud e Nord di Venezia, le quali però sono tutte, e mi pare anche ovvio, SIC/ZPS.
Quindi, ritengo, se la circolare ministeriale viene applicata dagli OdV in conformità al suo testo le zone umide sono quelle degli elenchi Ramsar e SIC/ZPS.
Poi, se ne facciamo una questione di gerarchia/rilevanza delle fonti (ovvero Regolamento UE prevalente su normativa nazionale) e quindi di interpretazione non ne usciremo mai serenamente per come è scritto il regolamento UE, ma spero che questo generalmente non accada.ValerioCommenta
-
-
Concordo, qui relativamente vicino ho la Palude di Brabbia. Sito "umido" riconosciuto dalla Convenzione in questione.Tanto per dire, se non ricordo male nei siti Ramsar per l'Italia ci sono tutti i paduli toscani (la maggior parte dei quali preclusi all'attività venatoria) ma solo una minima parte delle numerose valli della Laguna Sud e Nord di Venezia, le quali però sono tutte, e mi pare anche ovvio, SIC/ZPS.
Quindi, ritengo, se la circolare ministeriale viene applicata dagli OdV in conformità al suo testo le zone umide sono quelle degli elenchi Ramsar e SIC/ZPS.
Poi, se ne facciamo una questione di gerarchia/rilevanza delle fonti (ovvero Regolamento UE prevalente su normativa nazionale) e quindi di interpretazione non ne usciremo mai serenamente per come è scritto il regolamento UE, ma spero che questo generalmente non accada.
Zona interdetta alla caccia a gestione pratico / amministrativa LIPU...
Quindi nulla di nuovo sotto il sole, per fortuna aggiungo.“Perché a vent’anni, con due passioni nel cuore, la caccia e la libertà, e un grande disprezzo di tutti i beni per cui l’umanità merciaiola si arrovella e soffre, un buon cane davanti e un fucile in mano, come non può essere bella la vita ?”(E. Barisoni, anno 1932)Commenta
-
Magari mi sbaglierò e sono troppo ottimista, ma non vedo più troppo sensate le paure (sin qui legittime) del beccacciaio che trova un pantano in bosco o di chi, a stanziale o migratoria non acquatica, si trova a passare da un prato mezzo allagato o costeggia un fossetto esondato.
Per le zone umide "vere" e le aree a queste prossime cambia ben poco, se non lo stop non più solo all'utilizzo ma anche alla detenzione.
Credo sia molto più importante, a questo punto, capire bene come sarà gestita questa follia della presunzione di colpevolezza in caso di possesso di piombo, non mi pare aspetto per niente banale, soprattutto a fronte della sanzione penale.
---------- Messaggio inserito alle 12:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:29 PM ----------
Concordo, caccia consentita o meno le zone umide "vere" non è che possano lasciare troppo spazio a interpretazioni, a meno che non ci si metta d'impegno il legislatore, cosa che per fortuna pare non essersi verificata.ValerioCommenta
-
Buongiorno, spero sia come dite voi....però vorrei ricordare che il "Legislatore" in questo caso è Europeo e la Legge pure ed è palese che hanno fatto di tutto per cercare di punire i Cacciatori.......quindi, salvo equilibrismi e magie (che spero ci saranno) gli stati membri, compreso l'Italia dovranno giocoforza attenersi ai dettami di una Legge Europea inutile, vessatoria e lacunosa.Magari mi sbaglierò e sono troppo ottimista, ma non vedo più troppo sensate le paure (sin qui legittime) del beccacciaio che trova un pantano in bosco o di chi, a stanziale o migratoria non acquatica, si trova a passare da un prato mezzo allagato o costeggia un fossetto esondato.
Per le zone umide "vere" e le aree a queste prossime cambia ben poco, se non lo stop non più solo all'utilizzo ma anche alla detenzione.
Credo sia molto più importante, a questo punto, capire bene come sarà gestita questa follia della presunzione di colpevolezza in caso di possesso di piombo, non mi pare aspetto per niente banale, soprattutto a fronte della sanzione penale.
---------- Messaggio inserito alle 12:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 12:29 PM ----------
Concordo, caccia consentita o meno le zone umide "vere" non è che possano lasciare troppo spazio a interpretazioni, a meno che non ci si metta d'impegno il legislatore, cosa che per fortuna pare non essersi verificata.
Il ns. Governo, a cui plaudo, ha cercato di metterci una buona pezza con dei chiarimenti attraverso una circolare, ma tale è e tale rimarra...non costituendo una deroga alla Legge. Vorrei però conoscere il parere di un legale sul fatto che se, ad esempio una guardia GAV in fase di accertamento della condotta del Cacciatore non tenesse conto di quanto riportato ed espresso nella circolare Ministeriale, ma provvedesse a redigere un verbale richiamando la Legge Europea...cosa accadrebbe per il disgraziato cacciatore...? Si aprirebbe un contenzioso ? spese per tutele legali e processi vari ? (anche tutto il discorso del divieto di possesso del piombo in dette aree)
Poi, magari dopo 5 anni gli daranno pure ragione ...?
Credo che sarebbe cosa buona che il Governo obblighi le Regioni a redigere una mappatura (certa) delle zone definite umide in base ai dettami di questa Legge e nelle quali nel raggio di mt. 100 sara vietato il piombo.
Tutto cio che non rientrera in tali confini sara libero dal no toxic.
In bocca al LupoLorenzoCommenta
-
scusate ma mi sembra di aver letto che le zone umide sono quelle " Ramsar " e queste mi sembrano già state mappate https://www.mase.gov.it/pagina/elenco-delle-zone-umide
Io mi atterrei a queste e fine della storia, sbaglio?Commenta
-
Si ma la circolare è pubblicata sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana e fa chiarezza su tutto, comunque sono d'accordo che è meglio che il governo obblighi le regioni con l'approvazione del calendario venatorio la mappa delle zone dove non è permesso l'uso dei pallini di piombo, credo comunque sostanzialmente che non sia cambiato niente rispetto a prima ....per il momento.Buongiorno, spero sia come dite voi....però vorrei ricordare che il "Legislatore" in questo caso è Europeo e la Legge pure ed è palese che hanno fatto di tutto per cercare di punire i Cacciatori.......quindi, salvo equilibrismi e magie (che spero ci saranno) gli stati membri, compreso l'Italia dovranno giocoforza attenersi ai dettami di una Legge Europea inutile, vessatoria e lacunosa.
Il ns. Governo, a cui plaudo, ha cercato di metterci una buona pezza con dei chiarimenti attraverso una circolare, ma tale è e tale rimarra...non costituendo una deroga alla Legge. Vorrei però conoscere il parere di un legale sul fatto che se, ad esempio una guardia GAV in fase di accertamento della condotta del Cacciatore non tenesse conto di quanto riportato ed espresso nella circolare Ministeriale, ma provvedesse a redigere un verbale richiamando la Legge Europea...cosa accadrebbe per il disgraziato cacciatore...? Si aprirebbe un contenzioso ? spese per tutele legali e processi vari ? (anche tutto il discorso del divieto di possesso del piombo in dette aree)
Poi, magari dopo 5 anni gli daranno pure ragione ...?
Credo che sarebbe cosa buona che il Governo obblighi le Regioni a redigere una mappatura (certa) delle zone definite umide in base ai dettami di questa Legge e nelle quali nel raggio di mt. 100 sara vietato il piombo.
Tutto cio che non rientrera in tali confini sara libero dal no toxic.
In bocca al LupoCommenta
-
L'elenco delle zone Ramsar è noto e ufficiale, così come quello delle ZPS/SIC.Si ma la circolare è pubblicata sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana e fa chiarezza su tutto, comunque sono d'accordo che è meglio che il governo obblighi le regioni con l'approvazione del calendario venatorio la mappa delle zone dove non è permesso l'uso dei pallini di piombo, credo comunque sostanzialmente che non sia cambiato niente rispetto a prima ....per il momento.
La certezza assoluta la si avrebbe solo con la tabellazione completa dei confini delle medesime, cosa assolutamente impossibile, quindi sta a tutti i frequentatori di tali zone aver ben chiari i confini.
Nè più né meno quello che accade da sempre coi parchi nazionali e regionali per i quali, ricordo, non vige obbligo di tabellazione.
Salvo intenti puramente vessatori del guardia volontario di turno, la circolare ministeriale (atto ufficiale pubblicato in Gazzetta) non pecca di chiarezza. Dubito fortemente che un OdV serio (ovvero Provinciale e Forestale) si svegli la mattina e rediga verbale ex Regolamento Europeo contro tale circolare, avrebbe poco senso. Ripeto, salvo intenti puramente vessatori.ValerioCommenta
Argomenti correlati
Comprimi
-
da binisaxdal 15 febbraio 2023 il divieto di utilizzare munizioni di piombo si estende a tutte le zone umide dell'Ue. Il regolamento proibirà anche lo scarico...
-
Canale: Il ritrovo del cacciatore
-
-
da wolmerDecreto ASSET/caccia – limitati i divieti all’utilizzo delle cartucce con piombo – Più difficili i ricorsi al Tar contro i Calendari venatori
...-
Canale: Legislazione venatoria
-
-
da ALESSANDROdomani, si rinizia, dalle mie parti, poco avezzi alle zone umide.... dopo che la zona fiume e' stata talebanamente inserita nel Parco..... dove ci...
-
Canale: Il ritrovo del cacciatore
-
-
da wolmer
PIOMBO E ZONE UMIDE: DALLE AAVV DELLA CABINA SUGGERIMENTI SU COME COMPORTARSI
31 Agosto 2023
2045
...-
Canale: Legislazione venatoria
-
-
Salve, ho cercato un po' in giro, ma non ho trovato nulla a riguardo, neanche sulla L.R. 3/94 della Toscana. Dunque volevo sapere, se in una zona è stato...
-
Canale: Legislazione venatoria
-
- Caricamento in corso ...
- Nessun altro evento.
Commenta