E i cani i lupi non li fermano (se fosse stato cosí semplice in passato sarebbe bastato "l'occhio attento" e non avrebbero sterminato i lupi).
Lupi
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Certo che no: d'altronde, sarebbe il concetto inverso della transumanza ovvero la migrazione del bestiame verso le colline/montagne e viceversa ma storicamente non veniva MAI perso di vista; non a caso è nato il "pane dei pastori" e quegli alimenti che lo accompagnavano in quelle vere e proprie trasferte a lungo termine ove il pastore, viveva letteralmente incollato al suo bestiame!Transumanza e alpeggio non sono MAI stati recintati.
E i cani i lupi non li fermano (se fosse stato cosí semplice in passato sarebbe bastato "l'occhio attento" e non avrebbero sterminato i lupi).
https://www.ilgiunco.net/2015/10/08/...n-allevamento/
Nei tempi moderni la società è cambiata (ho omesso volutamente "evoluta") e sono pochi, pochissimi, i coraggiosi che come un tempo, svolgono quest'arte nella sua complessa e sacrificata vita al fianco degli animali: settimane e settimane senza perderli d'occhio un momento: così come un tempo. Oggi se ne vogliono tornare a casa, laggiù in valle, lasciandoli soli in quota. Lo capisco benissimo, ma non stupiamoci troppo sulle conseguenze che questa scelta comporta.
Ciò di cui parli (lo sterminio dei lupi) sarebbe la via più semplice ma non la migliore: sopraffare l'uno affinché l'altro stia meglio. E da solo. Mi ricorda il triste epilogo dei Nativi americani: i veri Americani.
Intendiamoci: non sono di quelle persone "pro" lupo; sono tra quelli che ammettono il giusto equilibrio naturale. Il lupo "c'è sempre stato", facciamocene una ragione: che poi sia stato sterminato dall'uomo, è un altro paio di maniche.
Cordialmente,
GiuseppeCommenta
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Buongiorno,
ho letto le ultime pagine della discussione e credo di aver capito il concetto che un po' tutti sostengono.
Mi pare di capire che il lupo, per molti, "sia il male di tutto".
Ho letto di starne, quaglie, fagiani, lepri debellate dal lupo; non me ne vogliate ma sono in totale disaccordo e sono, come voi, anch'io cacciatore.
Starne e fagiani sono diminuiti per altre ragioni ambientali, non per il lupo.
La vera preda dei lupi sono gli ungulati selvatici e le pecore.
Pretendere che i pastori stiano 24 h a controllare a vista le greggi mi sembra eccessivo. E nonostante lo facciano, i lupi attaccano lo stesso.
Ci sono troppi lupi e il lupo non è altro che una volpe più grossa. Deve essere cacciabile, come lo è la volpe, anche se non sarà facile ridurne il numero, avendo una estesa potenzialità alimentare e tanti boschi ospitali per nasconderli.
---------- Messaggio inserito alle 03:15 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 03:14 PM ----------
Il fuoco si spegne completamente, altrimenti ripiglia.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Causa: troppi ungulati e nei posti sbagliati;
Effetto: troppi lupi e nei posti sbagliati;
Possibile soluzione: sfoltire gli UNGULATI secondo un corretto piano di prelievo;
Conseguenza: corretto equilibrio naturale tra numero delle prede e dei predatori.
Potremmo controllarne l'espansione agendo sulle prede a loro disposizione: tagliando (limitando) loro l'approvvigionamento alimentare così com'è stato sempre fatto tra eserciti in guerra; poche risorse alimentari, pochi lupi.
La caccia andrebbe aperta non al lupo (sfuggirebbe di mano) ma migliorando quella agli ungulati: estendendola ad esempio (nei tempi e nei modi) al cinghiale e consentendo quella collettiva anche al capriolo (qui fruibile solo in selettiva) che abbondano più dei primi ma che non ci fanno insidiare solamente perché suscettibile a forte dissenso popolare (sia mai toccare Bambi).
Agire nella maniera inversa (cioè "correggere" il numero dei predatori) è biologicamente errato: non sono "io" a dirlo; oltretutto, metterebbe la caccia in discussione peggio che agendo sul capriolo. Ricordiamoci che siamo diventati una minoranza quasi insignificante, noi cacciatori: non siamo più i numeri forti.
GiuseppeUltima modifica Black Powder; 21-01-20, 15:35.Commenta
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Calma!
Il "corretto piano di prelievi"effettuato dalla Francia ormai da anni non sta portando i benefici auspicati.
Non lo dico io, lo dicono i numeri che ti invito a leggere.
La zona che io conosco "bene" è l'ultima, la PACA (Provence, Alpes, Core d'Azur): al 31/12/2019 n. 2293 attacchi denunciati verso animali domestico, n. 7.761 vittime riconosciute e indennizzate; al 31/12/2014 attacchi denunciati n. 1.766, n. 5.956 vittime riconosciute e indennizzate.
Ebbene, in questi 5 anni in Francia si sono eliminati ufficialmente circa 350 lupi; i morti naturali, quelli da incidente e quelli sparati non ufficialmente (credimi, sono tanti!) non si contano. Eppure gli attacchi al bestiame aumentano........
I tecnici faunistici (sono dipendenti della Federazione dei cacciatori eda questa pagati: fanno il nostro interesse) si stanno facendo parecchie domande sull'efficacia di quello che tu chiami "corretto piano di prelievi).
Cordialmente
matteoLa mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Ma la causa a MONTE dei "troppi ungulati" é la disponibilità di troppe risorse (e il mancato controllo degli umani un tempo presenti ed ora assenti) nei posti (giusti e sbagliati), non la mancanza di predatori.
I predatori poi te li trovi pure nei posti sbagliati.Hatz und Gejaid ist edel FreudCommenta
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....e' quello che penso io, il fuoco va spento, non diminuito.Calma!
Il "corretto piano di prelievi"effettuato dalla Francia ormai da anni non sta portando i benefici auspicati.
Non lo dico io, lo dicono i numeri che ti invito a leggere.
La zona che io conosco "bene" è l'ultima, la PACA (Provence, Alpes, Core d'Azur): al 31/12/2019 n. 2293 attacchi denunciati verso animali domestico, n. 7.761 vittime riconosciute e indennizzate; al 31/12/2014 attacchi denunciati n. 1.766, n. 5.956 vittime riconosciute e indennizzate.
Ebbene, in questi 5 anni in Francia si sono eliminati ufficialmente circa 350 lupi; i morti naturali, quelli da incidente e quelli sparati non ufficialmente (credimi, sono tanti!) non si contano. Eppure gli attacchi al bestiame aumentano........
I tecnici faunistici (sono dipendenti della Federazione dei cacciatori eda questa pagati: fanno il nostro interesse) si stanno facendo parecchie domande sull'efficacia di quello che tu chiami "corretto piano di prelievi).
Cordialmente
matteoArs venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Però, Ale, ci sono enormemente più ungulati nell'epoca post-lupo che nell'epoca pre-lupo. Come mai?La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tuttiCommenta
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Matteo, io vivo al centro della Toscana, molto vicino a un'Oasi di circa 4.000 ha dove a memoria non si è mai cacciato almeno da un secolo. Zona adattissima al cinghiale composta da macchia mediterranea con boschi di lecci che d'inverno producono tonnellate di ghiande.
Ebbene ora qui da noi i cinghiali non sono affatto numerosi come ci si potrebbe aspettare, tanto che le squadre di cinghialai si lamentano per le poche catture.
Per cui -almeno qui- non c'e' stato l'aumento post lupo, ma una sensibile diminuzione, anche dei caprioli. Sia gli uni che gli altri è più facile trovarli vicino alle abitazioni, ma in questo modo il terreno disponibile non è molto e di conseguenza il numero totale non è alto. Nei boschi non c'e il deserto, ma poco ci manca.
In altre zone, dove prima gli ungulati non c'erano, è possibile che gli ungulati siano numericamente aumentati ultimamente, e probabilmente il lupo ancora non si è radicato in quelle zone.
Qui gli avvistamenti di lupi -quasi quotidiani- non fanno più notizia, e ti rammento che siamo in una zona molto boscosa, per cui vederli non e' facile, e sarebbe difficile anche cacciarli.Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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E' noto che ogni anno in Italia il bosco si espande di 100000 ettari, ciò grazie all'abbandono lento e sistematico delle zone rurali di collina e montagna.
Dopo la Grande Guerra, dal 1918, il manto boschivo in Italia è raddoppiato. questa tendenza è consolidata in tutta Europa. Naturalmente gli animali ne prendono possesso, vedi ungulati, se poi aggiungiamo volontariamente lupi & orsi, il gioco è fatto. Se troviamo gli ungulati per le strade, non è certo perchè vogliono prendere l'autobus, se ne starebbero volentieri tra i loro boschi, se.....non avessero i lupi alle calcagna.
Lungo il Po sono arrivati caprioli e cinghiali, ora sono arrivati i signori lupi, elementare [:D]Commenta
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L'aumento degli ungulati e' dovuto al cambiamento dell'habitat. Osservate le foto aeree degli anni '60 del secolo scorso in avanti e vedrete la scomparsa di molti seminatavi, almeno nelle zone marginali, a tutto vantaggio del bosco che sta avanzando molto velocemente. Unito a questo c'e' lo spopolamento delle campagne. Gli ungulati hanno ora il loro habitat ideale. Ed anche i lupi che se ne possono cibare. Se poi sia aggiunge che in alcune zone come la mia la pastorizia ha sostituito l'agricoltura collinare per i lupi e' il paese del Bengodi.
---------- Messaggio inserito alle 04:50 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:49 PM ----------
Se ti leggevo prima non facevo la fatica di scrivere io. Diciamo le stesse cose. Sono d'accordo.E' noto che ogni anno in Italia il bosco si espande di 100000 ettari, ciò grazie all'abbandono lento e sistematico delle zone rurali di collina e montagna.
Dopo la Grande Guerra, dal 1918, il manto boschivo in Italia è raddoppiato. questa tendenza è consolidata in tutta Europa. Naturalmente gli animali ne prendono possesso, vedi ungulati, se poi aggiungiamo volontariamente lupi & orsi, il gioco è fatto. Se troviamo gli ungulati per le strade, non è certo perchè vogliono prendere l'autobus, se ne starebbero volentieri tra i loro boschi, se.....non avessero i lupi alle calcagna.
Lungo il Po sono arrivati caprioli e cinghiali, ora sono arrivati i signori lupi, elementare [:D]Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Quello , si vede che non è un corretto piano di prelievo.Calma!
Il "corretto piano di prelievi"effettuato dalla Francia ormai da anni non sta portando i benefici auspicati.
Non lo dico io, lo dicono i numeri che ti invito a leggere.
La zona che io conosco "bene" è l'ultima, la PACA (Provence, Alpes, Core d'Azur): al 31/12/2019 n. 2293 attacchi denunciati verso animali domestico, n. 7.761 vittime riconosciute e indennizzate; al 31/12/2014 attacchi denunciati n. 1.766, n. 5.956 vittime riconosciute e indennizzate.
Ebbene, in questi 5 anni in Francia si sono eliminati ufficialmente circa 350 lupi; i morti naturali, quelli da incidente e quelli sparati non ufficialmente (credimi, sono tanti!) non si contano. Eppure gli attacchi al bestiame aumentano........
I tecnici faunistici (sono dipendenti della Federazione dei cacciatori eda questa pagati: fanno il nostro interesse) si stanno facendo parecchie domande sull'efficacia di quello che tu chiami "corretto piano di prelievi).
Cordialmente
matteoCommenta
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Ars venandi est collectio documentorum, quibus scient homines ad opus suum deprehendere animalia non domestica cuiuscumque generis vi vel ingenio. (Fridericus II Imperator 1194-1250)Commenta
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Certo, sono d'accordo: ad oggi ci sono più prede che predatori e prima che possa esserci un'inversione di tendenza, passerebbe qualche anno e qualche "problema" di troppo.
Come mai?
La risposta potrebbe trovarsi in parte negli interventi precedenti e cioè mancata e/o errata gestione degli ungulati unitamente alla mancanza di predatori naturali quali il lupo, che solamente da qualche anno sta prendendo piede in maniera piuttosto uniforme e cospicua.
Forse non è chiaro che dovremmo essere d'aiuto al lupo (nel cercare i giusti rapporti tra prede e predatori) e non ostacolarlo.
Perché "aiutarlo"?
Se noi non l'aiutassimo contenendo in maniera significativa gli ungulati, ci ritroveremo inevitabilmente, prima o poi, come sta già accadendo, con un numero via via crescente di lupi finché finalmente non si raggiungerà un rapporto naturale di coesistenza: a quel punto, sarebbero davvero troppi, così come gli anni necessari al fine di raggiungere questo risultato.
...oppure questi ungulati fanno gola forse più "a noi" che ai lupi? [fiuu]
Giuseppe
PS: questo "fuoco", nel 2020, non lo spegneresti mai; d'altro canto, "non ci sono riusciti" neppure ai tempi in cui si girava fucile in spalla anche in paese ed era più facile (magari motivo di vanto) poterne parlare apertamente.
Ci ritroveremmo solamente qualche attenzione mediatica in più da parte degli animalisti/ambientalisti/anticaccia senza risultati concreti: se non quello di poter dire addio alla caccia e vivere di ricordi; se forse non è chiaro, non siamo poi così lontani da questo e con proposte simili, ci taglieremmo le gambe da soli.
Anche qui ci sono squadre che abbattono sì e no dieci capi di cinghiali all'anno: non per mancanza di ungulati ma per i motivi detti; il lupo tiene in continuo movimento gli ungulati che, negli ultimi anni, stanziano (brevissimo) solamente di passaggio. Ricordiamoci anche che il cinghiale è capace di spostamenti nell'ordine di 60-80 km (sì, chilometri) per notte, per procurarsi il cibo: LUPO o NON LUPO.
Quelli che non catturi tu, non sono spariti: sono solamente da un'altra parte a tuo vantaggio e svantaggio (come vanno, vengono). Se così non fosse, non si vedrebbero branchi di 70/80 capi come invece accade e neppure così di rado.Commenta
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