Lupi

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  • Mattone
    ⭐⭐⭐
    • Jul 2014
    • 1887
    • Ungheria

    #1486
    Originariamente inviato da Yed
    Se la politica non si muove, l'ispra farà orecchie da mercante, con la politica di adesso hai voglia che si muova !!!!!!!
    naah, non sperate in soluzioni politiche. Guardate l'alitalia, si passano la patata bollente da un governo all'altro.

    Anni di dosi massicce di animalismo (sui giornali nazionali e ai tg mai una foto di un capo di bestiame/animale domestico sbranato) con i lupetti allegri che girano per le valli, orse danize varie significa automaticamente che solo osa proporre misure contenitive sia additato nel novero dei cattivoni.

    Bisogna aspettare la tragedia; non fatevi illusioni.
    E poi partirà la caccia alle streghe e la ricerca del capro espiatorio di chi non ha fatto nulla e tutti a stracciarsi le vesti.

    Serve il morto, un ferito non basta (sarebbe, ovviamente, colpa sua come già successo). "Meglio" se bambino.
    Hatz und Gejaid ist edel Freud

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    • The hunter j
      • Nov 2019
      • 112
      • Toscana

      #1487
      Qui in toscana da quando i lupi sono arrivati, ci sono molti meno cinghiali piccoli, e i cinghiali sono diventati piu’ aggressivi verso i cani perche’ abituati a scontrarsi con i lupi. Senza contare pecore, capre e anche cani legati alla catena che sono stati sbranati dai lupi. La soluzione secondo me c’e e si chiama piombo.

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      • max63
        ⭐⭐
        • Jan 2010
        • 906
        • AL

        #1488
        Originariamente inviato da Mattone
        naah, non sperate in soluzioni politiche. Guardate l'alitalia, si passano la patata bollente da un governo all'altro.

        Anni di dosi massicce di animalismo (sui giornali nazionali e ai tg mai una foto di un capo di bestiame/animale domestico sbranato) con i lupetti allegri che girano per le valli, orse danize varie significa automaticamente che solo osa proporre misure contenitive sia additato nel novero dei cattivoni.

        Bisogna aspettare la tragedia; non fatevi illusioni.
        E poi partirà la caccia alle streghe e la ricerca del capro espiatorio di chi non ha fatto nulla e tutti a stracciarsi le vesti.

        Serve il morto, un ferito non basta (sarebbe, ovviamente, colpa sua come già successo). "Meglio" se bambino.
        esattamente, e prima o poi capiterà, purtroppo. Inutile star a far discorsi, basta far i fatti quando si presenta l'occasione, con le parole ci si mette solo in cattiva luce. Occhio non vede,cuore non duole... [fiuu]

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        • zetagi
          Utente
          • Aug 2012
          • 2988
          • vercellese
          • setter inglese e labrador

          #1489
          Era sul Giornale "il Biellese" di oggi...tra la Valle Cervo e la Valle Sessera, è stata rinvenuta la carcassa di una lupa; sembra che sia morta a seguito di un combattimento.

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          • Sami
            ⭐⭐
            • Jan 2008
            • 952
            • Lombardia
            • Bracco Italiano

            #1490
            Originariamente inviato da Yed
            In Alasca ti posso dar ragione, ma questo è il paese di bengodi: caldo acqua e cibo in abbondanza sia selvatico che domestico e pure bello grasso !

            Questa frase l’ho trovato in un articolo del 2019 sui lupi in Italia. Quanto è affidabile non lo so:
            https://www.biopills.net/il-ritorno-del-lupo-in-italia/

            “La mortalità dei giovani [lupi] è molto elevata: si stima un tasso di mortalità del 75% entro il primo anno di vita, vale a dire che, mediamente, solo 1 cucciolo su 4 riesce a diventare adulto.”

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            • Yed
              ⭐⭐⭐
              • Sep 2012
              • 6393
              • Pordenone
              • Segugio Bavarese di montagna

              #1491
              Credo che sia di parte e non voglia impensierire la popolazione dei cacciatori dicendo questo e che non causano danni alle prede cacciate. In pianura, dove stazionano, le lepri sono sparite, le volpi sono calate i cinghiali spariti assieme ai caprioli e i cervi sono "andrenalinizzati a tutta", con diminuzione drastica degli stessi.

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              • darkmax
                ⭐⭐⭐
                • Aug 2013
                • 1679
                • Profondo Nord
                • setter inglese

                #1492
                Eppure io non credo sparerei ad un lupo.
                Avete ragione su tutto però, per me, ha un fascino particolare .... non riuscirei proprio.a sparargli.
                Eccezion fatta per salvare un mio cane

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                • Yed
                  ⭐⭐⭐
                  • Sep 2012
                  • 6393
                  • Pordenone
                  • Segugio Bavarese di montagna

                  #1493
                  Originariamente inviato da darkmax
                  eppure io non credo sparerei ad un lupo.
                  Avete ragione su tutto però, per me, ha un fascino particolare .... Non riuscirei proprio.a sparargli.
                  Eccezion fatta per salvare un mio cane
                  ... E le mie pecore, capre, vitelli, cavalli, somari ecc... Ecc... Ecc....

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                  • franki
                    ⭐⭐
                    • Nov 2011
                    • 696
                    • treviso
                    • dd

                    #1494
                    Originariamente inviato da Yed
                    Credo che sia di parte e non voglia impensierire la popolazione dei cacciatori dicendo questo e che non causano danni alle prede cacciate. In pianura, dove stazionano, le lepri sono sparite, le volpi sono calate i cinghiali spariti assieme ai caprioli e i cervi sono "andrenalinizzati a tutta", con diminuzione drastica degli stessi.
                    [emoji106]. Aggiungiamoci anche una buona presenza di sciacalli e tra qualche anno ci ritroveremo tutti a cacciare tordi e merli...

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                    • matteo1966
                      ⭐⭐⭐
                      • Apr 2010
                      • 2067
                      • Liguria
                      • setter inglese segugio bavarese da montagna (Bayerischer Gebirgsschweisshund )

                      #1495
                      Quell'articolo l'ha scritto uno studente di biologia: il dato potrebbe essere valido, ma forse no.
                      Su alcune sue affermazioni ad esempio ho dei dubbi.

                      La Francia sta abbattendo ufficialmente 100 lupi all'anno senza distinzione di età e sesso; questi costituiscono secondo loro poco meno del 20% della popolazione stimata/censita che è circa 500 lupi; siccome il lupo in Francia sta indiscutibilmente aumentando di numero (nonostante i prelievi ufficiali e quelli - certo ben numerosi - che non lo sono), o la stima dei 500 è completamente sballata o la sua capacità di riproduzione è parecchio elevata
                      La mia presentazione https://www.ilbraccoitaliano.net/for...giorno-a-tutti

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                      • Black Powder
                        ⭐⭐
                        • Jun 2010
                        • 218
                        • Ascoli Piceno

                        #1496
                        Buongiorno,
                        ho letto le ultime pagine della discussione e credo di aver capito il concetto che un po' tutti sostengono.

                        Mi pare di capire che il lupo, per molti, "sia il male di tutto".
                        Ho letto di starne, quaglie, fagiani, lepri debellate dal lupo; non me ne vogliate ma sono in totale disaccordo e sono, come voi, anch'io cacciatore.

                        Come mai sono in disaccordo?
                        Sono in disaccordo poiché - parlando almeno della mia provincia, dei miei territori di caccia - questa selvaggina è sparita ben prima del ritorno preponderante del lupo e quest'ultimo, non ne ha colpa.
                        Non ha colpa se non esistono più i territori e le produzioni agricole favorevoli alla starna, alla quaglia etc: non potrebbe essere altrimenti, non esistono più gli habitat a loro favorevoli. I contadini di oggi che qui resistono, al massimo coltivano un fazzoletto di mais per alimentare quei tre/quattro vitelli in stalla (ammesso che i cinghiali non abbiano prima fatto razzia di tutto).
                        Le campagne, triste ma vero, sono state abbandonate anni ed anno or sono a favore "del posto sicuro" e... la macchia avanza inesorabile riappropriandosi dei propri spazi.
                        Oggi, se vuoi vedere una delle specie di cui sopra (eccezion fatta per la lepre che continua a cavarsela spaziando tra qualche prato e bosco di rimessa) devi rivolgerti a qualche situazione ove vengono rilasciate, lo stesso come accade per il fagiano. Animaletti di gabbia cui io non alzerei neppure la canna del fucile.
                        Il fagiano da noi lo cacci solo nei mesi di settembre/ottobre e sono gli stessi rilasciati poco prima dall'ATC per "accontentare" i soliti "cinghialai" che si troverebbero "disoccupati" fino al giorno dell'apertura al cinghiale. Gli stessi che poi compongono l'intero comitato dell'ATC: capirete...

                        Il lupo, com'è stato detto è al vertice della catena alimentare e chiaramente non ha predatori da temere.
                        Come tutti i predatori, il loro numero - tralasciando gli altri aspetti - è direttamente condizionato dalla presenza e dalla quantità delle prede; il punto è questo: di cinghiali e caprioli (le prede più direttamente interessate dal lupo) siamo letteralmente invasi.
                        Parlando con un Dott. agronomo, lo stesso mi enunciava il suo pensiero e cioè che il numero dei lupi, a parità di condizioni, non potrà che aumentare almeno fino ai prossimi vent'anni finché il rapporto tra prede e predatori tornerà ad essere in equilibrio naturale.

                        Ho letto dei pastori e delle loro pecore sbranate dai lupi: parliamone!
                        Avete più visto un gregge di pecore portato al pascolo e controllato per tutto il tempo dall'occhio attento del pastore e coadiuvato dal lavoro dei loro bravi ausiliari?
                        Io non più: questo perché anche loro, viziati dal fatto che in natura non esistessero più minacce, si sono "adagiati sulla situazione comoda" ed ora che i lupi sono tornati e tornano a fare i lupi, sono tutti in collera.
                        Sono tutti in collera perché prima bastava mandarle al pascolo e lasciarle lì: al massimo, contenendole con un pò di recinzione a maglie larghe manco elettrificata ed in perfetto stato. Tornano e trovano le vittime: vogliamo dare la colpa al lupo o al pastore incauto?

                        Stiamo pagando lo scotto di scelte scellerate del passato: di una sbagliata e anzi mancata e corretta gestione dei territori per mano degli ambiti che hanno pensato negli anni soltanto ad accontentare le categorie di riferimento e questi sono i risultati.
                        Si continua a parlare di rimborso agli agricoltori per i danni causati dal cinghiale... ma ancora non si attua nessuna contromisura e l'unica, mossa per mano naturale dal lupo, viene messa in discussione.
                        Per la serie "gli ungulati (specie cacciabile) non si toccano; il lupo (specie protetta in un lungo percorso di recupero) va contenuto"; non vi sembra illogico come ragionamento?


                        Ho espresso umilmente il mio pensiero e con lo stesso, mi auguro di non alimentare polemiche: ripeto, anch'io sono cacciatore ma dobbiamo guardare ai fatti con obiettività.

                        Saluti,
                        Giuseppe

                        PS: nel frattempo che il lupo è tornato, gli ungulati "non sono finiti"; hanno soltanto rivisto le loro abitudini (contrariamente ai pastori) ed ora stanziano meno, spostandosi di zona in zona; capisco quest'ultima loro abitudine sia vista male dai cinghialai che oggi più del passato devono necessariamente imparare a riconoscere le impronte e trarne deduzioni logiche: pena, il mancato successo della battuta.

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                        • Generale Lee
                          ⭐⭐⭐
                          • Jan 2012
                          • 6061
                          • Cairo Montenotte
                          • Bracco Italiano Argus

                          #1497
                          Il loro dogma a che non ci sono documenti storici che dimostrano la predazione del lupo verso l'uomo; io ho avuto il piacere di parlare con un anziano Cacciatore che mi diceva suo nonno e suo padre gli raccontavano che nei tempi in cui c'era il lupo la gente delle campagne non scendeva in paese a denunciare al podestà che il lupo aveva aggredito o ucciso il figlio che pascolava le greggi, prendevano il fucile è davano la caccia al lupo. Mi Padre mi avrà raccontato mille volte che il prozio Lorenzo aveva fatto arrivare con sacrifici un fucile a retrocarica dei primi per difendersi dai lupi, e di quando mio Bisnono se non era per il Prozio con il fucile a retrocarica sarebbe stato sbranato perché si trovò di fronte ad un branco con il fucile ad avancarica.

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                          • Yed
                            ⭐⭐⭐
                            • Sep 2012
                            • 6393
                            • Pordenone
                            • Segugio Bavarese di montagna

                            #1498
                            Originariamente inviato da Black Powder
                            Buongiorno,
                            ho letto le ultime pagine della discussione e credo di aver capito il concetto che un po' tutti sostengono.

                            Mi pare di capire che il lupo, per molti, "sia il male di tutto".
                            Ho letto di starne, quaglie, fagiani, lepri debellate dal lupo; non me ne vogliate ma sono in totale disaccordo e sono, come voi, anch'io cacciatore.

                            Come mai sono in disaccordo?
                            Sono in disaccordo poiché - parlando almeno della mia provincia, dei miei territori di caccia - questa selvaggina è sparita ben prima del ritorno preponderante del lupo e quest'ultimo, non ne ha colpa.
                            Non ha colpa se non esistono più i territori e le produzioni agricole favorevoli alla starna, alla quaglia etc: non potrebbe essere altrimenti, non esistono più gli habitat a loro favorevoli. I contadini di oggi che qui resistono, al massimo coltivano un fazzoletto di mais per alimentare quei tre/quattro vitelli in stalla (ammesso che i cinghiali non abbiano prima fatto razzia di tutto).
                            Le campagne, triste ma vero, sono state abbandonate anni ed anno or sono a favore "del posto sicuro" e... la macchia avanza inesorabile riappropriandosi dei propri spazi.
                            Oggi, se vuoi vedere una delle specie di cui sopra (eccezion fatta per la lepre che continua a cavarsela spaziando tra qualche prato e bosco di rimessa) devi rivolgerti a qualche situazione ove vengono rilasciate, lo stesso come accade per il fagiano. Animaletti di gabbia cui io non alzerei neppure la canna del fucile.
                            Il fagiano da noi lo cacci solo nei mesi di settembre/ottobre e sono gli stessi rilasciati poco prima dall'ATC per "accontentare" i soliti "cinghialai" che si troverebbero "disoccupati" fino al giorno dell'apertura al cinghiale. Gli stessi che poi compongono l'intero comitato dell'ATC: capirete...

                            Il lupo, com'è stato detto è al vertice della catena alimentare e chiaramente non ha predatori da temere.
                            Come tutti i predatori, il loro numero - tralasciando gli altri aspetti - è direttamente condizionato dalla presenza e dalla quantità delle prede; il punto è questo: di cinghiali e caprioli (le prede più direttamente interessate dal lupo) siamo letteralmente invasi.
                            Parlando con un Dott. agronomo, lo stesso mi enunciava il suo pensiero e cioè che il numero dei lupi, a parità di condizioni, non potrà che aumentare almeno fino ai prossimi vent'anni finché il rapporto tra prede e predatori tornerà ad essere in equilibrio naturale.

                            Ho letto dei pastori e delle loro pecore sbranate dai lupi: parliamone!
                            Avete più visto un gregge di pecore portato al pascolo e controllato per tutto il tempo dall'occhio attento del pastore e coadiuvato dal lavoro dei loro bravi ausiliari?
                            Io non più: questo perché anche loro, viziati dal fatto che in natura non esistessero più minacce, si sono "adagiati sulla situazione comoda" ed ora che i lupi sono tornati e tornano a fare i lupi, sono tutti in collera.
                            Sono tutti in collera perché prima bastava mandarle al pascolo e lasciarle lì: al massimo, contenendole con un pò di recinzione a maglie larghe manco elettrificata ed in perfetto stato. Tornano e trovano le vittime: vogliamo dare la colpa al lupo o al pastore incauto?

                            Stiamo pagando lo scotto di scelte scellerate del passato: di una sbagliata e anzi mancata e corretta gestione dei territori per mano degli ambiti che hanno pensato negli anni soltanto ad accontentare le categorie di riferimento e questi sono i risultati.
                            Si continua a parlare di rimborso agli agricoltori per i danni causati dal cinghiale... ma ancora non si attua nessuna contromisura e l'unica, mossa per mano naturale dal lupo, viene messa in discussione.
                            Per la serie "gli ungulati (specie cacciabile) non si toccano; il lupo (specie protetta in un lungo percorso di recupero) va contenuto"; non vi sembra illogico come ragionamento?


                            Ho espresso umilmente il mio pensiero e con lo stesso, mi auguro di non alimentare polemiche: ripeto, anch'io sono cacciatore ma dobbiamo guardare ai fatti con obiettività.

                            Saluti,
                            Giuseppe

                            PS: nel frattempo che il lupo è tornato, gli ungulati "non sono finiti"; hanno soltanto rivisto le loro abitudini (contrariamente ai pastori) ed ora stanziano meno, spostandosi di zona in zona; capisco quest'ultima loro abitudine sia vista male dai cinghialai che oggi più del passato devono necessariamente imparare a riconoscere le impronte e trarne deduzioni logiche: pena, il mancato successo della battuta.
                            La tua realtà è diversa dalla nostra, qui le pecore ecc... non sono al pascolo abbandonate, sono nei recinti; e il lupo se le mangia (e le uccide pure tutte anche se non le mangia) perche sono più facili da prendere. L'agricoltura in due/tre anni non è cambiata affatto, ma consistenza di selvaggina e lupi si è ben modificata nei numeri: La prima è calata e i Lupi sono aumentati.

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                            • ligure
                              • Mar 2019
                              • 197
                              • uscio
                              • kurzhaar drahthaar

                              #1499
                              ......per BlackPowder...non so dove hai letto che il lupo abbia " debellato quaglie starne fagiani ecc.ecc." .....boh... come non mi sembra sia stato scritto che "sia il male di tutto".....comunque ribadisco il mio pensiero : bene che la "natura" si riappropi di spazi che nei secoli gli sono stati tolti , bene il ritorno del lupo ma con limitazione nel numero e in aree poco o nulla antropizzate......perchè credo che nel terzo millennio non si possa più lasciare fare a Madre Natura , altrimenti il lupo farà quello che stanno facendo tutte le altre specie opportuniste/predatrici vedi cormorani gabbiani corvidi nutrie ecc ecc.....
                              P.S. il problemi della pastorizia è la proppo scarsa redditività ......i pastori il problema Lupo sanno risolverselo da soli,fidatevi....

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                              • Black Powder
                                ⭐⭐
                                • Jun 2010
                                • 218
                                • Ascoli Piceno

                                #1500
                                Originariamente inviato da Yed
                                [...]L'agricoltura in due/tre anni non è cambiata affatto, ma consistenza di selvaggina e lupi si è ben modificata nei numeri: La prima è calata e i Lupi sono aumentati.
                                Buongiorno,
                                Se sono nei recinti (cosa s'intende per "recinti"?), cosa fanno: scavalcano come volpi? [:-bunny]
                                comunque, come premesso, ho parlato del mio territorio: tuttavia non fatico a pensare che un cambiamento simile possa rispecchiare una buona parte del nostro territorio nazionale: innegabile l'abbandono delle campagne a favore di realtà più... comode: comprensibile e condivisibile!

                                Sul finire del tuo messaggio, hai scritto un passaggio interessante: le prede sono diminuite, i predatori aumentati; se così è, stai pur certo che diminuiranno anche i secondi: diversamente, i primi, non sono ancora sufficientemente diminuiti. La natura ha leggi ben precise: piacciano o meno.

                                Il lupo è scaltro, furbo, intelligente: ma non l'ho mai visto frequentare supermercati! [:D]

                                Saluti,
                                Giuseppe

                                ---------- Messaggio inserito alle 12:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 11:45 AM ----------

                                Originariamente inviato da ligure
                                ......per BlackPowder...non so dove hai letto che il lupo abbia " debellato quaglie starne fagiani ecc.ecc." .....boh... come non mi sembra sia stato scritto che "sia il male di tutto".....comunque ribadisco il mio pensiero : bene che la "natura" si riappropi di spazi che nei secoli gli sono stati tolti , bene il ritorno del lupo ma con limitazione nel numero e in aree poco o nulla antropizzate......perchè credo che nel terzo millennio non si possa più lasciare fare a Madre Natura , altrimenti il lupo farà quello che stanno facendo tutte le altre specie opportuniste/predatrici vedi cormorani gabbiani corvidi nutrie ecc ecc.....
                                P.S. il problemi della pastorizia è la proppo scarsa redditività ......i pastori il problema Lupo sanno risolverselo da soli,fidatevi....
                                Buongiorno,
                                rispondendo alla tua prima precisazione, faccio presente che la mia era più un'iperbole di quello che sembra essere il pensiero generalizzato verso i predatori (soltanto io ho sempre letto/sentito che la mancanza delle cove della specie stanziale sia dovuta alla volpe? Eppure qui DALLE MIE PARTI quasi non esistono più e le poche fatte trovate presentano resti di ciliegie e fichi (stagione permettendo) e non di penne/peli come dovrebbe essere naturale per un predatore.

                                Siamo nel terzo millennio, hai ragione: ma se pensi che tocchi a noi umani stravolgere le regole di madre natura, è come se non ci fossimo mai arrivati; questo, d'altronde, spiegherebbe molti avvenimenti storici.

                                Vogliamo un numero contenuto di lupi? Bene, conteniamo il numero INCONTROLLATO attuale delle prede (ungulati quali cinghiali e caprioli in primis: qui i cinghiali girano per le spiagge come a Roma nelle vie urbane) ed automaticamente, terremo controllato anche il numero dei predatori (lupi).


                                Cordialmente,
                                Giuseppe

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