Altre crocchette?
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A ragion veduta ho sempre parlato di prezzi del mangime che vanno da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg all'ingrosso.
E su questo punto nessuno ha avuto qualcosa da obiettare, forse perchè qualcuno non conosce i prezzi all'ingrosso o più probabilmente perchè già lo sapete, visto che molti di voi sono degli esperti in materia.
Orbene, rivolgendomi agli esperti in materia chiedo: perchè una confezione di mangime da 20 Kg venduta dal produttore a 5 euro non può essere venduta al consumatore a 20 euro?
Stesso discorso vale per quella da 15 euro che arriva al consumatore a 60 euro.
Visto che quelli sono i prezzi alla produzione, significa che tutto il resto sono costi commerciali che non hanno nessuna influenza sulla qualità del mangime. :-prCommenta
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Alsen sei un uomo incredibile, e credo che tu sia convinto che quello che stai dicendo e la discussione che stai sostenendo serva a qualcosa o abbia un qualche minimo significato...[:-glass][:142]
Io me ne vado a casa a mangiare un bel piatto di mangime!!!
[:-golf]Buona serata a tutti.Renato PianegondaCommenta
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Allora puntualizziamo...
In mangimistica l'ingrosso esiste esclusivamente per questioni logistiche e burocratiche. La cessione diretta produttore-negoziante o produttore-consumatore è una scelta commerciale che possono effettuare esclusivamente le ditte italiane. Difficilmente una ditta estera invia un sacco singolo a casa di un consumatore finale, sia per questioni burocratiche (sdoganamento) che economiche, ma non di politica commerciale.
---------- Messaggio inserito alle 08:19 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:17 PM ----------
Scherzi? Se la chiudono mi metto a piangere[:-cry]
Sto imparando cose nuove.Commenta
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Il mangime che uso io è fatto in Italia e, come scritto sull'etichetta senza conservanti e coloranti, tantè che c'è soprcadenza.
A differenza di quelli comprati dai Consorzi per animali, anch'essi fatti in Italia, a parità di prezzo e peso hanno meno vitamine , percentuale di carne ecc. e io l'ho visto dalle feci dei cani e dal pelo quanto è vero che il cane di mia figlia in un mese si è riempito di forfore e continuava a grattarsi, cambiato il mangime non si gratta più e sta perdendo la forfora.
come già detto questo mangime lo portano anche a casa, non si trova in commercio nei consorzi a noi ce lo fornisce il rivenditore e lo prendiamo tramite la federcaccia al costo di 18 € al sacco di 20 kg.
Premetto che non do la dose consigliata perchè aggiungo pasta , carne di pollo bollita , riso soffiato , carne di cinghiale...... ovviamente alternando le varie carni e la pasta.enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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post 277
PER TUTTI QUELLI CHE NON VEDONO IL POST 277 LO RI-POSTO A PUNTATE
1) PARTE
Visto che sono, un appassionato lettore di Alsen che ha esordito promettendo:
Ok, datemi un pò di tempo e vi preparerò un semplice vade mecum che vi farà risparmiare un bel pò di soldi
Ho raccolto tutte le sue considerazioni che, per comodità degli eventuali interessati ri-allego di nuovo, dovrebbero costituire il promesso..... vademecum.
Oltre alla promessa di:
Posso invece indicarti qualche utile criterio per cercare e trovare prodotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Poco importa quale sia il nome o la marca stampata sul sacco.
In sintesi quello che emerge da tutte ste chiacchiere è:
Oggi un produttore, dotato di impianti efficienti, riesce a produrre e vendere all'ingrosso una crocchetta "mantenimento" a circa € 0,20/kg per arrivare a € 0,70/Kg per una "super premium".
Questi mangimi li ritroviamo in vendita al dettaglio, nelle confezioni da Kg. 10-20, ad un prezzo che va da € 0,60/Kg fino a € 2,00/kg.
Ma c'è anche chi fa politiche commerciali diverse ed il prezzo di vendita al pubblico raddoppia o triplica.
Tornando alle crocchette, ricordate che le migliori si possono trovare al dettaglio anche a meno di € 2/Kg.
mi dispiace deluderti ma non scriverò il nome di nessun prodotto o marca, né in privato né in pubblico.
NON sono un promotore di qualche marca che, spacciandosi per consumatore, scrive a ripetizione la marca o il nome del prodotto nei social network o nei forum.
Sto parlando di qualità e di prezzo, indipendentemente dalla marca. Ti stupisce?
Sono convinto che alla maggior parte dei consumatori interessi il rapporto qualità/prezzo. Questo è l'argomento che si dovrebbe affrontare con serietà.
Fa piacere leggere che c'è ancora qualcuno (o molti) che preferisce risparmiare, evitando di pagare rilevanti costi di pubblicità e distribuzione.
Si può acquistare lo stesso identico mangime spendendo la metà solo perchè ha costi di commercializzazione e distribuzione diversi.
Se i prezzi dei mangimi all'ingrosso hanno sorpreso qualcuno, perchè sembrano troppo bassi, vi invito ad entrare in un supermercato LIDL ed acquistare un anonimo "Mangime completo per cani adulti" al pezzo di € 5,99 per un sacco di <st1:metricconverter productid="10 Kg" w:st="on">10 Kg</st1:metricconverter>.
Ovviamente si tratta di un "mantenimento", non certo di un "puppy" o di un "super premium".
Questo è solo un esempio per dimostrare che non c'è bisogno di svenarsi per mantenere i propri cani.
P.S.: se leggete la confezione scoprirete che è prodotto in una delle più importanti industrie italiane del pet food, per cui sul prodotto non gravano pesanti costi di trasporto ed importazione.
Le nostre migliori industrie italiane di pet food hanno 20-30 prodotti diversi solo per il cane. Fra questi ce ne sono diversi di tipo "energy".
Perchè dimenticarsi del tanto apprezzato Made in Italy!?
Il costo delle materie prime è lo stesso per tutti i produttori, anche l'incidenza degli impianti e della mano d'opera si equivale quando abbiamo di fronte degli impianti moderni.
Ciò premesso ogni produttore può sfornare delle crocchette con una qualità oscillante fra il sufficiente e l'eccellente ad un prezzo che va da € 0,20/Kg€ 0,70/Kg all'ingrosso.
Tutto il resto è fatto da costi di marketing-commercilizzazione-distribuzione.
A questo punto possiamo chiederci: perchè lo stesso identico prodottodecuplicato? <o>
</o><o></o>arriva al consumatore con un prezzo che è raddoppiato/triplicato, mentre in altri casi è addirittura
Avete mei notato che i prodotti più pubblicizzati sono quasi sempre quelli più costosi?
Però ricordate che la promozione e pubblicità di un prodotto non passa solo per i canali televisivi o per le pagine dei gionali, sono in molti a suggerire l'uso di un mangime al posto di un altro e... raramente lo fanno gratis.
Quindi, cominciamo da un punto fermo, il prezzo dei mangimi all'ingrosso, ovvero da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg. Poi chiediamoci perchè pagare un mangime € 4-6,00/Kg. quando lo stesso identico prodotto possiamo pagarlo la metà o un terzo.
Il prezzo di un prodotto è un elemento importante, sia per chi vende sia per chi compra, vale la pena soffermarsi e cercare di capire quali fattori contribuiscono alla sua determinazione.
Chi vende un prodotto ad un prezzo decuplicato rispetto al prezzo all'ingrosso potrebbe sempre intervenire illuminandoci.
CONTINUA.......
---------- Messaggio inserito alle 08:30 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:28 PM ----------
....CONTINUA
Per coloro che sono seriamente interessati ad una panoramica generale sul pet food, suggerisco di scaricare il rapporto ASSALCO 2010 http://www.assalco.it/index.php?acti...&id=1&nid=2580 dal quale si possono trarre utilissimi spunti anche per orientare meglio i propri acquisti in futuro.
Sono 130 pagine ma vale la pena di leggerle
Per chi non lo sapesse, l'industria italiana del pet food nasce negli anni '40, oggi annovera fior fiore di industrie in grado di sfornare prodotti equivalenti o superiori ai prodotti esteri.
E questo potrebbe essere il primo passo per evitare un primo, oneroso e superfluo costo di importazione.
Semplicemente non ho mai capito perchè si debbano acquistare prodotti costosissimi importati da oltre oceano, quando in Italia produciamo da oltre mezzo secolo mangimi eccellenti e possiamo spendere moooooooolto meno, anche perchè prodotti in casa nostra.
Ad esempio, vuoi mettere un mangime prodotto e venduto a Pavia, con un'altro prodotto in Canada, importato in Italia e gravato dai costi di un importatore che costituisce un passaggio in più nella catena di distribuzione!? Secondo me quel prodotto costa in partenza già il 50% in più del primo.
Qualche post fa ho portato l'esempio di un anonimo "Mangime completo per cani adulti" prodotto a Perugia e venduto nei supermercati LIDL a € 0,59/Kg. Avete capito bene, poco più di mezzo euro al Kg.
Un classico esempio dove la catena distributiva è costituita da un solo
soggetto, LIDL appunto, e questo permette di contenere enormemente il prezzo al consumo. -
Il termine "foraggiare" rende bene l'idea di alcune strategie commerciali che si avvalgono della collaborazione di addetti ai "consigli per gli acquisti".
Chi sa di poter contare su capacità, esperienza e mezzi, sa anche presentarsi sul mercato con un ottimo e competitivo rapporto qualità/prezzo.
Altri ricorrono a forme di "organizzazione commerciale/promozionale" costose e spesso inefficenti, per poter "foraggiare" questa rete, sono quasi sempre costretti ad alzare i prezzi in modo spropositato.
Il prodotto distribuito da LIDL è soltanto un esempio portato a sostegno della mia tesi, potremmo parlare anche di quello venduto con il marchio Coop che è un "premium" prodotto a Pavia e, se ben ricordo, venduto a circa un euro/Kg.
Ho già detto e ripetuto che non sono un operatore del settore e non è mia intenzione promuovere una marca in particolare.
Non sono "foraggiato" per fare il promoter.
Ci sono molti ottimi mangimi Made in Italy che costano meno di € 2/Kg, non per questo sono segatura, come vorresti far intendere tu.
Anche a Pavia c'è un interessante produttore di pet food che produce solo per conto terzi, oltretutto è associato ad una multinazionale del settore con stabilimenti in diversi paesi. Informati, li hai dietro casa.
Infatti io ho parlato di prezzi all'ingrosso che variano da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg, questa variazione di prezzo è dovuta esclusivamente al variare del costo delle materie prime. Ed è proprio qui che bisogna chiedersi perchè pagare al dettaglio 5-10 euro/Kg un prodotto eccellente, quando c'è pure chi lo vende a 2 euro/Kg.
Allora, vediamo di capirci bene... NON ho mai detto che tutti i mangimi che hanno un prezzo al consumo contenuto siano prodotti qualitativamente eccellenti. Non è così!
Ho detto e ripetuto che un mangime all'ingrosso ha un prezzo oscillante fra € 0,20/Kg ed € 0,70/Kg, comprendendo in questo range prodotti che qualitativamente vanno dal sufficiente all'eccellente. Orbene, questi prodotti li ritroviamo con un prezzo al consumo che è triplicato o decuplicato, in relazione alle politiche commerciali adottate.
Ciò che bisogna fare è trovare il prodotto buono o eccellente, il cui prezzo al consumo sia aumentato il meno possibile.
Parlando di centri commerciali, o più propriamente di GDO, ci si trova di tutto, dai prodotti qualitativamente più scadenti ai prodotti eccellenti.
Detto questo mi sento di suggerire prodotti a marchio del distributore (i cosidetti private label) solitamente hanno un ottimo rapporto qualità prezzo. Provare per credere.
Ovviamente non è l'unico canale in grado di fornire un buon rapporto qualità-prezzo.
…..io alimento i miei cani da decenni per 365 giorni all'anno, ma dal mercato si possono avere dei feedback che sono molto più importanti della mia personale e limitata esperienza.
Comunque negli anni il mercato si è evoluto seguendo le crescenti esigenze dei consumatori, ti posso assicurare che oggi anche richiede una qualità sempre maggiore per le proprie etichette. Inoltre sono spesso (non sempre) le organizzazioni che riescono ad acquistare e a vendere al miglior prezzo.
Come ho già detto, ci sono anche altri canali alternativi alla GDO ma poche volte hanno un rapporto qualità-prezzo migliore.
Per chi fosse ancora interessato a trovare un mangime con un ottimo rapporto qualità prezzo, cominciamo con qualche considerazione elementare ma utile da tenere in mente.
....CONTINUA
---------- Messaggio inserito alle 08:31 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:30 PM ----------
..........ULTIMA PARTE
Scegliamo le confezioni da 10-<st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>. per due motivi:
- il costo della confezione è molto simile sia che si tratti di quella da <st1:metricconverter productid="3 Kg" w:st="on">3 Kg</st1:metricconverter> o quella da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>, pertanto la confezione più grande avrà minor incidenza sul prezzo del mangime;
- le confezioni piccole sono destinate prevalentemente a chi ha un solo cane e presta meno attenzione al prezzo, è più facile esporlo sugli scaffali del punto vendita, mentre le confezioni grandi sono destinate a chi ha più cani e solitamente presta più attenzione al prezzo/Kg. Per questi ed altri motivi sulla confezione grande si applicano politiche commerciali che prevedono ricarichi più contenuti.
Ho scritto e ripetuto più volte che il prezzo all'ingrosso oscilla da € 0,20/kg€ 0,70/Kg.
Ora prendiamo come esempio la confezione da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> alla quale aggiungiamo 1 euro per il costo della stessa. Otterremmo così due confezioni di mangime da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 kg</st1:metricconverter> che all'ingrosso hanno un costo oscillante fra € 5,00 e € 15,00.
Ora ipotizziamo due passaggi: quello del trader o grossista ed il dettagliante. Considerati i costi commerciali (senza costose campagne pubblicitarie) e di trasporto, applichiamo ad ogni passaggio un aumento del 100%. Per le nostre confezioni da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> otterremo così i seguenti prezzi:
- dal trader-grossista € 10,00 e € 30,00
- al dettaglio € 20,00 e € 60.00
Con una distribuzione di questo genere, composta da due operatori, possiamo acquistare una confezione per volta al dettaglio, pagando il prodotto da € 1,00/Kg fino € 3,00/Kg per i più costosi tipo "Puppy".
Arrivati a questo punto possiamo concludere che al dettaglio ci sono anche mangimi buoni, ottimi ed eccellenti, in confezione da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>, al prezzo da uno a tre euro/Kg.
In quel prezzo all'ingrosso di € 0,20-0,70/Kg sono già stati contemplati tutti i costi "industriali", da quel punto in poi si parla di costi commerciali.
In ogni caso chi si aspetta lezioni di economia è meglio che le cerchi in un ateneo e non in un forum di caccia e cani.
Ho già precisato più volte che non sono un operatore del settore, ciò non significa che sia impossibile conoscere i costi di produzione e di vendita all'ingrosso dei mangimi. Per conoscenza diretta ti posso assicurare che l'industria mangimistica TUTTA è in grado di produrre e vendere all'ingrosso un mangime "super premium", fatto con le migliori materie prime ad un prime, anche a € 0,50/Kg.
Il prezzo lievita a € 0,70/Kg, ovvero + 40%, solo per l'applicazione di politiche commerciali diverse.
In precedenza avevo suggerito la lettura del Rapporto ASSALCO 2010http://www.assalco.it/index.php?acti...at&id=1&cid=70, ma ho l'impressione che ben pochi lo abbiano consultato. Eppure è molto utile per chi volesse avere una panoramica più ampia del settore.
Per chi scalpita ed è impaziente di conoscere dei nomi, in questa pagina http://www.assalco.it/index.php?acti...d&id=2&subid=3 troverà l'elenco dei soci ASSALCO, fra questi anche i nomi di alcuni dei più importanti produttori nazionali.
Cominciate a consultare i loro siti e prender nota di qualche marchio.
Conosci i costi di certe posizioni sugli scaffali della GDO?
Anche i "consigli per gli acquisti" costano e parecchio anche! Conosco qualche brand che fonda la sua "forza commerciale" proprio sui "consigli per gli acquisti", per assorbire questi costi il prezzo al pubblico è DECUPLICATO ripetto al suo prezzo di acquisto all'ingrosso. Non c'è più nessuno che dà consigli gratis, tutti vogliono essere foraggiati.
E' dall'inizio che parlo di produttori e prezzi che costoro applicano all'ingrosso. Questo per far capire meglio a chi legge che non è impossibile proporre un ottimo prodotto a circa € 2,00/Kg. al consumatore.
Ci sono produttori che commercializzano anche con i loro brand/marchi ed alcuni che producono solo per conto terzi.
Per chi non avesse letto i precedenti post, fin dall'inizio ho detto che NONNON indicherò nessun prodotto o marca.
Così sarà!
Fino all'affermazione direi quasi illuminante:
Ho detto che non faccio nomi di prodotti e di marche e così farò!
Ora permettimi di farti un esempio concreto, vissuto da me in prima persona.
Recentemente io ed un amico abbiamo fatto due cucciolate, invece di acquistare in negozio ci siamo rivolti al grossista di una marca, fra le più note e pubblicizzate, ed abbiamo acquistato 12 sacchi da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter>. di Puppy (tot. <st1:metricconverter productid="240 Kg" w:st="on">240 Kg</st1:metricconverter>) pagandolo € 450,00. Ovvero € 1,87/Kg. Meno di € 2,00/Kg consegnato direttamente a casa senza un centesimo di costo per il trasporto.
Sto parlando di un mangimi per cuccioli che solitamente sono fra i più cari.
Sono sicuro che se ti sprechi nel fare due o tre telefonate, lo mandano anche a te e a chiunque altro lo richieda.
P.S.: lo stesso prodotto è presente anche nei negozi con sacco da <st1:metricconverter productid="15 Kg" w:st="on">15 Kg</st1:metricconverter> a circa 60 euro.<o></o><o></o>
<o></o>>
E alla eccezionale conclusione……<o></o>
<o></o>
Ah dimenticavo, quello per adulti lo pago € 18 al sacco da <st1:metricconverter productid="20 Kg" w:st="on">20 Kg</st1:metricconverter> , ovvero € 0,9/Kg, e pure quello me lo consegnano direttamente a casa.<o></o><o></o>
Che …..C….o anche a casa!!! Ma che cosa ti consegnano…non si sa!!
Grazie Alsen, per tutte le preziose informazioni che ci hanno chiarito, una volta per tutte come "sfamare in modo economico i nostri cani"......Arrivederci alla prossima puntata[ciao] <!-- / message --> <!-- sig --> __________________Alessandro
Commenta
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Mi sembra un'ottima scelta, seguo il tuo esempio [ciao]
---------- Messaggio inserito alle 08:46 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 08:32 PM ----------
Sono sempre di più i consumatori che si svegliano e sanno distinguere la buona qualità dagli specchietti per le allodole.
Ma c'e chi è ancora convinto che più costa e più e buono :-pr nel 2010 alcuni non hanno ancora capito che i costi commerciali sono i più rilevanti.Commenta
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Se volete vi do il nome e il cellure di chi lo consegna.... non ho nessun problema.
Nulla togli che, come dice Rossella , è un mangime per maiali perchè contiene mais evidentemente non a tutti i cani può andare bene.
AI miei va benissimo e ne ho cambiati tanti compresi quelli più costosi all'agnello, al cervo, al tacchino e in ultimo al pesce..... dedotto che non andavo bene sono tornato un po alle origini, di pesce gli do solo la pelle dello stoccafisso quando lo cucina mia moglie.enrico
le opinioni personali sono come le palle.... ognuno ha le sueCommenta
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Gli esperti in materia non sanno rispondere?A ragion veduta ho sempre parlato di prezzi del mangime che vanno da € 0,20/Kg a € 0,70/Kg all'ingrosso.
E su questo punto nessuno ha avuto qualcosa da obiettare, forse perchè qualcuno non conosce i prezzi all'ingrosso o più probabilmente perchè già lo sapete, visto che molti di voi sono degli esperti in materia.
Orbene, rivolgendomi agli esperti in materia chiedo: perchè una confezione di mangime da 20 Kg venduta dal produttore a 5 euro non può essere venduta al consumatore a 20 euro?
Stesso discorso vale per quella da 15 euro che arriva al consumatore a 60 euro.
Visto che quelli sono i prezzi alla produzione, significa che tutto il resto sono costi commerciali che non hanno nessuna influenza sulla qualità del mangime. :-pr
La qualità del mangime dipende dalla qualità delle materie prime?
Lo sapete quanto costano le migliori e più costose farine di pesce (quelle danesi) ai produttori di mangime? E il miglior riso che è il più costoso dei cereali utilizzati?
Sapete quante tonellate sforna un estrusore in 24 ore di lavoro?
Su fatevi coraggio e fate qualche ricerca su Internet. Cosi capirete che quando il produttore vende a € 0.50/kg può avere già un margine discreto.
Per quel prodotto che, una volta confezionato, passa da € 0,50/Kg a € 5,00/Kg cambia solo il prezzo, non la qualità. [regol]Ultima modifica Ospite; 29-10-10, 21:42.Commenta
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Sottoscrivo.caro il nostro Alberto Senini(o chi per esso).... quì il provocatore mi pare proprio di averlo individuato nella tua persona,quindi..... e questa è l'ultima volta che lo scrivo(in chiaro), o ti adegui alle nostre regole.... o vai a scrivere "cosa,come e quando" da qualche altra parte... non intendo,a nome dello staff(e penso di buona parte dellìutenza) subire le tue continue azioni destabilizzanti(mobbing se lo preferisci).
al prossimo messaggio borioso e maleducato....ti saluto!Commenta
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ancora non ho letto la dritta ne questo sito internet ne numero verde....mahhhh!!!!Ultima modifica giuseppe75; 30-10-10, 06:07.ciao ....
giuseppe...[vinci][vinci]Commenta
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