Correttezza ed Onesta su GRANELLI e saint etienne

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  • SAKO
    ⭐⭐⭐
    • Sep 2009
    • 1123
    • Reggio Emilia
    • Setter Inglese

    #271
    Originariamente inviato da Generale Lee
    Allora, in merito alle canne sovralesate ho un piccolo aneddoto, una mattina ero allo skeet per recuperare qualche bossolo sparato la sera prima, trovo nel prato molte borre cheddite free shoot con la courvette ribaltata verso il lato del piombo. Poi parlando con un amico che c'era la sera mi ha detto che chi ha usato le Cheddite aveva una canna forata a 18,8 quindi presumo che la lunghezza delle labbra della courvette di tenuta scaldate dalla combustione avendo la canna un diametro alto si siano ribaltate compromettendo sicuramente la tenuta. Quindi le borre sono progettate penso per canne forate a 18,3 - 18,4 se sono sovralesate la borra ha sicuramente una tenuta minore.

    appena ho tempo faccio delle prove con un tubo forato 18,3 come una canna normale e uno 18,8, lo filetto da una parte e ci collego un compressore, con un determinato volume d'aria compressa provo con una palla Gualandi quale cade prima, quella che va più a lungo avrà fatto più tenuta.
    Se tu applichi una identica forza a due corpi, questi si sposteranno dell' identica distanza se incontreranno entrambi le stesse resistenze.
    La stessa borra percorrerá piú distanza nella canna forata al diametro maggiore perché in quella incontrerá minore attrito, non perché avrá fatto miglior tenuta.
    Potresti postare alcune foto delle borre "ribaltate"?
    "Gli Standschuetzen...... Nell'autunno 1914, arruolati e inviati sul fronte galiziano gli abili, rimasero gli inabili, i ragazzi sotto i 18 anni e gli anziani sopra i 45." [:-clown]

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    • ggg
      ⭐⭐
      • Feb 2010
      • 891
      • brescia
      • setter

      #272
      Originariamente inviato da Francesco De Simone
      Basterebbe una prova alla placca della rosata a smentire in modo inequivocabile teorie assurde, le quali sostengono che se proviamo un cosmi e un buon fucile commerciale non troveremo sostanziali differenze nella rosata, cosi fra una strozzatura fissa e una intercambiabile.

      Francesco sai che io ho un bel Cosmi in cal 20 che adoro?
      Devo essere sincero, non ho trovato questa differenza nelle prove di rosata.
      Sono sincero, le ho fatte perchè mi sembrava di prenderci male.
      Sparavo basso, anzi, sparava leggermente basso.
      Le ho fatte sistemare da Luterotti (2 canne) e adesso mi ci trovo benissimo ma a livello di rosata mi sembrano sovraponibili agli altri cal.20 che uso.

      ---------- Messaggio inserito alle 07:11 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:09 PM ----------

      Originariamente inviato da Valerio78
      Buon giorno, vedo con interesse che si è ancora a discutere delle canne St Etienne. In passato l' acciaio più usato per le canne era il normale acciaio al carbonio, in tutta onestà non sono un esperto di St Etienne, non so se queste fossero di normale acciaio al carbonio, quando sparirono dal mercato non avevo neppure la licenza! ma da ancor prima in Val Trompia la fabbrica d' armi Pietro Beretta, costruiva già da un bel pezzo le sue canne con acciaio al Cr Mo. Gli acciai bi e tri legati attuali sono più elastici di quelli al carbonio (sebbene il carbonio vi sia in tutte), dove per elasticità, si intende la capacità di sopportare uno sforzo-deformazione, e tornare esattamente nelle condizioni di partenza. Quindi gli acciai attuali si deformano meno a parità di sforzo, ma resistono a sollecitazioni più elevate. Gli acciai di un tempo si deformano di più a parità di sforzo, ma resistono a sollecitazioni minori! alla luce di ciò, potrebbe sembrare che questi ultimi siano più elastici, ma tecnicamente è l' esatto contrario, è più elastico un acciaio che si deforma meno e sopporta una sollecitazione più elevata, di uno che si deforma di più e sopporta una sollecitazione inferiore. Che allo sparo di una qualsiasi cartuccia, la capacità di deformazione e vibrazione di una canna influenzi (in parte) i risultati del tiro, questo è sicuro, visto che si fabbricano carabine con canne di svariati diametri, e fucili da tiro con canne non cromate internamente, per non "influire" sulla deformazione e rendimento del tubo al passaggio del piombo, con uno strato di cromo che altro non fa che modificare la rigidezza del tubo ed il suo comportamento vibratorio! tanto se si erodono i campioni se ne fregano (i fucili non li comprano), a noi invece si che ci rode! Ed è anche vero che i processi di trattamento degli acciai modificano altrettanto la loro risposta alle sollecitazioni, trattamenti di rotomartellatura, distensione, modalità e tempi di riscaldamento e raffreddamento, anche le percentuali dei metalli impiegati nelle leghe, contenuto di carbonio ecc... modificano il comportamento dei tubi, così come gli spessori e il disegno dei profili di ciascuna canna. Mi pare però una diatriba inutile, cercare di capire quanto ciò influenzi il risultato! Non dimentichiamo poi quella che determina la risposta del comportamento di una canna allo sparo, in prima persona, e cioè la cartuccia! Io da appassionato, curioso ricaricatore, mi concentro su quest' ultima! Non potendo influenzare in alcun modo le variabili di una canna! Sono però certo che a Gardone e in Italia, vengano realizzate tra le migliori canne al mondo! E se mi capitasse di poter acquistare una St Etienne, lo farei per valore storico, nel senso che rappresenta un pezzetto di storia dell' evoluzione tecnologica della cartuccia a pallini, e non perché spara meglio o peggio di altre.
      Valerio fra l'altro gli spessori e le sezioni diminuiscono grazie alle differente resistenza.
      Credo che anche questo influisca.

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      • Francesco De Simone
        ⭐⭐
        • May 2009
        • 457
        • Vico Equense
        • setter rex

        #273
        [QUOTE=ggg;946387]Francesco sai che io ho un bel Cosmi in cal 20 che adoro?
        Devo essere sincero, non ho trovato questa differenza nelle prove di rosata.
        Sono sincero, le ho fatte perchè mi sembrava di prenderci male.
        Sparavo basso, anzi, sparava leggermente basso.
        Le ho fatte sistemare da Luterotti (2 canne) e adesso mi ci trovo benissimo ma a livello di rosata mi sembrano sovraponibili agli altri cal.20 che uso.

        ---------- Messaggio inserito alle 07:11 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:09 PM ----------
        Se fosse come dici, con un fucile da caccia potresti andare in pedana e rompere gli stessi piattelli di un fucile da tiro visto che in questa disciplina la distribuzione della rosata assume una primaria importanza, a caccia oltre una buona rosata ci vuole anche una notevole forza penetrativa.

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        • ggg
          ⭐⭐
          • Feb 2010
          • 891
          • brescia
          • setter

          #274
          scusami, non ho capito.
          io ti ho parlato di due fucili da caccia.

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          • Generale Lee
            ⭐⭐⭐
            • Jan 2012
            • 6061
            • Cairo Montenotte
            • Bracco Italiano Argus

            #275
            Originariamente inviato da SAKO
            Potresti postare alcune foto delle borre "ribaltate"?
            Mannaggia ne ho trovata una stamattina e non la ho presa, se domani passo di li la recupero.

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            • benelli201
              ⭐⭐
              • Jul 2009
              • 212
              • salerno

              #276
              Originariamente inviato da ggg
              Francesco sai che io ho un bel Cosmi in cal 20 che adoro?
              Devo essere sincero, non ho trovato questa differenza nelle prove di rosata.
              Sono sincero, le ho fatte perchè mi sembrava di prenderci male.
              Sparavo basso, anzi, sparava leggermente basso.
              Le ho fatte sistemare da Luterotti (2 canne) e adesso mi ci trovo benissimo ma a livello di rosata mi sembrano sovraponibili agli altri cal.20 che uso.

              ---------- Messaggio inserito alle 07:11 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 07:09 PM ----------



              Valerio fra l'altro gli spessori e le sezioni diminuiscono grazie alle differente resistenza.
              Credo che anche questo influisca.

              Da molto non mi collegavo e leggere tutto d'un fiato ben 28 pagine non è cosa semplice e sopratutto spesso ci si perde....

              Premetto che sono un semplice appassionato dell'ars venandi quindi lungi da me sostenere temi tecnici, però una considerazione voglio aggiungerla.

              Dalla mia esperienza sia con il cal. 12 e soprattutto in cal. 20 di armi ne ho adoperate tante ne ho viste in azione ancor di più e a mio personale giudizio ritengo alcune cose ben precise e non da generalizzare tra loro.

              I fucili di vecchia produzione e recente produzione (fino agli anni '90 per intenderci) rispecchiavano modalità di esercizio molto diversi da quelli attuali e soprattutto il munizionamento era diverso da quello che oggi il mercato propone.

              Non vi era esigenza di cariche esasperate e propellenti che cambiano vivacità da lotto a lotto.

              Le cartucce appena esplosee producevano un aroma inconfondibile, oggi non saprei definirne l'odore anzi il puzzo...

              E' vero e sacrosanto che sopratutto con i semiauto si è avuto negli anni un processo di alleggerimento nel peso, aumento della resistenza meccanica e utilizzo di leghe migliori (di pari passo con il munizionamento).

              La tecnologia avanza, vedi l'evoluzione dalla canna a strozzatura fissa alle quick choke alle più innovative mobil choke con i relativi strozzatori super tecnologici (e chi più ne ha ne metta)

              Sulla stampa specializzata si leggono recensioni superbe dell'ultimo nato in casa tal dei tali con relative fotodi rosate alla placca, percentuali di pallini a bersaglio, velocita ecc. ma e dico MA!!!!

              A caccia quella "vera" fatta in ogni condizione atmosferica e non in camera "standardizzata" dove tutto dovrebbe avere una media accettabile è tutto diverso.

              Ripeto, non ho competenze tecniche per argomentare o far emergere differenze tra l'old style e la new generation, ma nel mio piccolo resto fermo alle mie esperienze le quali mi suggeriscono di utilizzare le vecchie canne siano esse franchi cogne, breda, browning, beretta (bindella a ponti corti, saint'etienne, cosmi, ecc.)

              Il mio nick parla chiaro, ma non sono un fanatico di una determinata marca, ripeto ho svariate armi selezionate dall'esperienza, che utilizzo a seconda del tipo dicaccia o ambiente che pratico. La globalizzazione e la promisquità porta ad elevare la media ma l'eccellenza la si ottiene con la selezione.

              Apprezzo e non poco chi cerca di capirne il perchè di queste differenze (io non ho la possibilità di come ha fatto Lei di recarsi ad un banco di prova e testare) debbo accontentarmi di farlo sul "campo" il quale mi ha fatto propendere per l'old style.

              Mi scuso se sono stato prolisso e un pò "romantico" ma per me la caccia e tutto ciò che ruota intorno ad essa deve avere anche e sopratutto questa veste.

              Un saluto affettuoso a tutti coloro che condividono questa passione[:-golf]

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              • Francesco De Simone
                ⭐⭐
                • May 2009
                • 457
                • Vico Equense
                • setter rex

                #277
                Originariamente inviato da ggg
                scusami, non ho capito.
                io ti ho parlato di due fucili da caccia.
                Era un esempio, nel tiro al piattello si ricerca soprattutto la perfezione nelle rosate a caccia oltre una buona rosata ci vuole anche grande forza penetrativa questi due elementi sono poi quelli che fanno la differenza e determinano la bontà di una canna rispetto a un altra, questa differenza è netta soprattutto sui tiri lunghi dove anche pochi pallini in più messi a bersaglio fanno la differenza, visto che hai il cosmi e dici che non trovi differenze nelle rosate rispetto ad altri fucili, quale caratteristiche fanno superiore questo fucile?

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                • ggg
                  ⭐⭐
                  • Feb 2010
                  • 891
                  • brescia
                  • setter

                  #278
                  Francesco sinceramente io me lo sono fatto costruire perchè trovo che sia ineguagliabile.
                  E' un'esempio di tecnica, di eccellenza meccanica, di eccellenza estetica, detto francamente è l'unico semiautomatico che mi piace tanto quanto un fucile fine.
                  Spesso apro l'armadio e me lo guardo. Lo apro. Lo pulisco anche se è già perfettamente pulito. Godo al semplice tenerlo in mano per mezz'ora.
                  Riguardo alle pure prestazioni balistiche non ho mai verificato una presunta superiorità.
                  Non affermo che non ci sia ma non ho alcun elemento per dire che c'è.
                  Sai io credo che la penetrazione sia una delle cose verificabili abbastanza facilmente.
                  A livello di rosata in placca ho verificato che è buona ma gli altri 20 che possiedo non sono da meno.
                  A livello di velocità sviluppate non ho mai misurato o fatto dei confronti per cui non ho nulla da dire.
                  E poi sai che c'è Francesco? Non ho mai, con nessun fucile, avuto la sensazione di necessitare di maggior forza di penetrazione.
                  Sarà che caccio principalmente con il cane. Sarà che mi sembra di ottenere discreti risultati con ogni fucile che possiedo.
                  A quasi ogni fucile ho fatto dei calci su misura e sinceramente sparo con tutti, mi piace farli lavorare e mi ci trovo in modo quasi equivalente.
                  Ultima modifica ggg; 05-08-13, 10:40.

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                  • Generale Lee
                    ⭐⭐⭐
                    • Jan 2012
                    • 6061
                    • Cairo Montenotte
                    • Bracco Italiano Argus

                    #279
                    Originariamente inviato da benelli201
                    Da molto non mi collegavo e leggere tutto d'un fiato ben 28 pagine non è cosa semplice e sopratutto spesso ci si perde....

                    Premetto che sono un semplice appassionato dell'ars venandi quindi lungi da me sostenere temi tecnici, però una considerazione voglio aggiungerla.

                    Dalla mia esperienza sia con il cal. 12 e soprattutto in cal. 20 di armi ne ho adoperate tante ne ho viste in azione ancor di più e a mio personale giudizio ritengo alcune cose ben precise e non da generalizzare tra loro.

                    I fucili di vecchia produzione e recente produzione (fino agli anni '90 per intenderci) rispecchiavano modalità di esercizio molto diversi da quelli attuali e soprattutto il munizionamento era diverso da quello che oggi il mercato propone.

                    Non vi era esigenza di cariche esasperate e propellenti che cambiano vivacità da lotto a lotto.

                    Le cartucce appena esplosee producevano un aroma inconfondibile, oggi non saprei definirne l'odore anzi il puzzo...

                    E' vero e sacrosanto che sopratutto con i semiauto si è avuto negli anni un processo di alleggerimento nel peso, aumento della resistenza meccanica e utilizzo di leghe migliori (di pari passo con il munizionamento).

                    La tecnologia avanza, vedi l'evoluzione dalla canna a strozzatura fissa alle quick choke alle più innovative mobil choke con i relativi strozzatori super tecnologici (e chi più ne ha ne metta)

                    Sulla stampa specializzata si leggono recensioni superbe dell'ultimo nato in casa tal dei tali con relative fotodi rosate alla placca, percentuali di pallini a bersaglio, velocita ecc. ma e dico MA!!!!

                    A caccia quella "vera" fatta in ogni condizione atmosferica e non in camera "standardizzata" dove tutto dovrebbe avere una media accettabile è tutto diverso.

                    Ripeto, non ho competenze tecniche per argomentare o far emergere differenze tra l'old style e la new generation, ma nel mio piccolo resto fermo alle mie esperienze le quali mi suggeriscono di utilizzare le vecchie canne siano esse franchi cogne, breda, browning, beretta (bindella a ponti corti, saint'etienne, cosmi, ecc.)

                    Il mio nick parla chiaro, ma non sono un fanatico di una determinata marca, ripeto ho svariate armi selezionate dall'esperienza, che utilizzo a seconda del tipo dicaccia o ambiente che pratico. La globalizzazione e la promisquità porta ad elevare la media ma l'eccellenza la si ottiene con la selezione.

                    Apprezzo e non poco chi cerca di capirne il perchè di queste differenze (io non ho la possibilità di come ha fatto Lei di recarsi ad un banco di prova e testare) debbo accontentarmi di farlo sul "campo" il quale mi ha fatto propendere per l'old style.

                    Mi scuso se sono stato prolisso e un pò "romantico" ma per me la caccia e tutto ciò che ruota intorno ad essa deve avere anche e sopratutto questa veste.

                    Un saluto affettuoso a tutti coloro che condividono questa passione[:-golf]
                    Concordo in toto, i test di laboratorio possono dare ottime risultanze ma la caccia è un altra cosa.

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                    • ggg
                      ⭐⭐
                      • Feb 2010
                      • 891
                      • brescia
                      • setter

                      #280
                      Secondo me certe cose si dovrebbero vedere.
                      Un presunta maggior penetrazione, sopratutto se eclatante, dovrebbe trovar riscontro nelle maggiori velocità.
                      Nella sfericità dei pallini ecc.
                      Se invece parliamo di aspetti più romantici o del fatto che ci si trova meglio con un fucile piuttosto che con un'altro, il discorso è abbastanza chiaro già così.

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                      • colvi
                        ⭐⭐⭐
                        • Sep 2008
                        • 1243
                        • (Lecce)
                        • Cocker, Springer Spaniel, Breton

                        #281
                        Per Gianluca, volevo chiederti se hai avuto modo di testare a caccia quella canna Benelli Crio che ti mandai due anni fa, ho specificato a caccia perchè i piatti li rompeva ma con i selvatici nonostante colpiti a breve distanza andavano a morire a 100mt, mentre ricordo che inspiegabilmente quelli sparati a 40mt morivano stecchiti.... questo ancora oggi non me lo spiego anche se ho trovato la pace dei senzi con delle stupende Breda ®

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                        • ggg
                          ⭐⭐
                          • Feb 2010
                          • 891
                          • brescia
                          • setter

                          #282
                          Scusa Colvi com'è possibile che una canna uccida "stecchiti" a 40 metri e non a distanze decisamente minori?
                          Sinceramente non me lo riesco a spiegare nemmeno io.
                          Non è che alle distanze minori, con la rosata meno ampia, li scarseggiavi mentre con il nuovo fucile ci spari meglio?
                          d'altronde non può essere meno letale da vicino che a 40 metri.

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                          • G.G.
                            Moderatore Armi e Polveri
                            • Jun 2006
                            • 11232
                            • BOLOGNA, Bologna, Emilia Romagna.
                            • Epagneul Breton

                            #283
                            Originariamente inviato da ggg
                            Secondo me certe cose si dovrebbero vedere.
                            Un presunta maggior penetrazione, sopratutto se eclatante, dovrebbe trovar riscontro nelle maggiori velocità.
                            Nella sfericità dei pallini ecc.
                            Se invece parliamo di aspetti più romantici o del fatto che ci si trova meglio con un fucile piuttosto che con un'altro, il discorso è abbastanza chiaro già così.
                            Infatti la superiorità di alcune canne su altre a mio avviso "la si vede", anzi la può vedere anche un "non esperto", ed in modo chiaro e privo di dubbi.
                            Sarà chiaro che non ci possiamo aspettare differenze eclatanti, perchè la "cilindrata" e le prestazioni di un cal. 12 sono ormai uno standard da 100 anni, ma quando un fucile a caccia o sul campo da tiro al piccione, spegne le prede centrate con una regolarità indiscutibile e lo fa a prescindere dalle cartucce, direi che avremo una discreta evidenza su cui meditare.
                            Il romanticismo è un fattore esteticamente e spiritualmente affascinante, ma su come una canna ammazza, a mio avviso, c'entra poco.
                            Sulla certezza che alcune canne siano più curate e definite speciali, dubbi non ce ne sono, soprattutto se case come Browning e Beretta hanno usato in passato questa designazione.

                            Cordialità
                            G.G.

                            ---------- Messaggio inserito alle 04:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:04 PM ----------

                            Per Colvi:
                            Sì, cambiai lo strozzatore che non era il suo ma era dedicato a canne Optima Bore, quindi a foratura in asta ben più larga e la provai alcune volte, al piattello, su quaglie ed a caccia.
                            Credo di ricordare che te lo dissi per telefono.
                            La canna andava bene pur senza dare sensazioni di superiorità.
                            In seguito la cedetti ad un cliente che me la chiedeva insistentemente.

                            Cordialità
                            G.G.
                            Some people hear their own inner voices with great
                            clearness and they live by what they hear.
                            Such people become crazy, or they become legends.
                            </O:p

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                            • colvi
                              ⭐⭐⭐
                              • Sep 2008
                              • 1243
                              • (Lecce)
                              • Cocker, Springer Spaniel, Breton

                              #284
                              Originariamente inviato da ggg
                              Scusa Colvi com'è possibile che una canna uccida "stecchiti" a 40 metri e non a distanze decisamente minori?
                              Sinceramente non me lo riesco a spiegare nemmeno io.
                              Non è che alle distanze minori, con la rosata meno ampia, li scarseggiavi mentre con il nuovo fucile ci spari meglio?
                              d'altronde non può essere meno letale da vicino che a 40 metri.
                              Non me lo spiego nemmeno io, e dubito che si tratti di scarseggiare o meno altrimenti avrei visto le stesse cose con le Breda, la manica, il fucile, le cartucce e gli ambienti in cui cacciavo e caccio sono sono sempre gli stessi, sono i numeri dei feriti che sono diminuiti e aumentati notevolmente quelli del carniere.

                              ---------- Messaggio inserito alle 06:41 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 06:38 PM ----------

                              Originariamente inviato da G.G.
                              ---------- Messaggio inserito alle 04:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:04 PM ----------

                              Per Colvi:
                              Sì, cambiai lo strozzatore che non era il suo ma era dedicato a canne Optima Bore, quindi a foratura in asta ben più larga e la provai alcune volte, al piattello, su quaglie ed a caccia.
                              Credo di ricordare che te lo dissi per telefono.
                              La canna andava bene pur senza dare sensazioni di superiorità.
                              In seguito la cedetti ad un cliente che me la chiedeva insistentemente.

                              Cordialità
                              G.G.
                              Si Gianluca me lo avevi accennato che i piatti li rompeva e non ho dubbi perchè li rompeva anche con me, ma a caccia mi dicesti che non l'avevi ancora provata. Cmq non me lo spiego come mai faceva tanti feriti...... bohhhhhhh[vinci]

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                              • ggg
                                ⭐⭐
                                • Feb 2010
                                • 891
                                • brescia
                                • setter

                                #285
                                Originariamente inviato da G.G.
                                Infatti la superiorità di alcune canne su altre a mio avviso "la si vede", anzi la può vedere anche un "non esperto", ed in modo chiaro e privo di dubbi.
                                Sarà chiaro che non ci possiamo aspettare differenze eclatanti, perchè la "cilindrata" e le prestazioni di un cal. 12 sono ormai uno standard da 100 anni, ma quando un fucile a caccia o sul campo da tiro al piccione, spegne le prede centrate con una regolarità indiscutibile e lo fa a prescindere dalle cartucce, direi che avremo una discreta evidenza su cui meditare.
                                Il romanticismo è un fattore esteticamente e spiritualmente affascinante, ma su come una canna ammazza, a mio avviso, c'entra poco.
                                Sulla certezza che alcune canne siano più curate e definite speciali, dubbi non ce ne sono, soprattutto se case come Browning e Beretta hanno usato in passato questa designazione.

                                Cordialità
                                G.G.

                                ---------- Messaggio inserito alle 04:07 PM ---------- il messaggio prcedente inserito alle 04:04 PM ----------

                                Per Colvi:
                                Sì, cambiai lo strozzatore che non era il suo ma era dedicato a canne Optima Bore, quindi a foratura in asta ben più larga e la provai alcune volte, al piattello, su quaglie ed a caccia.
                                Credo di ricordare che te lo dissi per telefono.
                                La canna andava bene pur senza dare sensazioni di superiorità.
                                In seguito la cedetti ad un cliente che me la chiedeva insistentemente.

                                Cordialità
                                G.G.
                                Ma non è che una volta "selezionavano" le migliori fra le altre mentre adesso la costanza di qualità è tale da non poterlo fare?

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