Riflessioni balistico venatorie in un pomeriggio uggioso
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Ho cominciato con il 12 abbandonato xbil Cal 20 e successivamente Cal 28 cominciando a ricaricare x conto mio il 28 l'ho messo da parte ricaricare due calibri mi era diventato impossibile farlo x vari motivi ma mi ci sono stradivertito, adesso solo Cal 20 e Browning auto 5 a molla 71 una stella ,tira dove deve tirare mi appagano gli abbattimenti che riesco a fare ma anche le padelle,fanno parte del gioco,sono molto severo con me stesso xchè cerco sempre di sistemare i calci del fucile perfettamente su di me x poter sbagliare meno possibile ,più scendi di calibro e più ce ne bisogno xchè ci vuole più precisione, sinceramente con il cal 28 entro 25 metri perfetto,con il 20 non rimpiango il cal 12 e tiravo con il beretta greystone una stella x chi conosce il fucile da quanto tira stretto e lungo,x me adesso come adesso mi appaga il bel tiro fatto e la performance delle mie cartucce ,il carniere viene in secondo pianoCommenta
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La mia umile opinione e' che il calibro piu' piccolo che si possa usare a caccia vagante con risultati sempre positivi e' il 24. Da bambino e adolescente, in Italia, non mi ha deluso mai. L'ho usato ad allodole, babbussi, storni, beccaccini e pavoncelle. Se si tira a fermo e a distanze brevi dal capanno il .410 e' sufficiente, e per tiri brevissimi anche il 9mm a percussione anulare. Con questo ci ho ucciso chissa' quanti passeri all'appollo sui pini del viale di una fattoria sulla Nomentana, vicino alle stalle. Purtroppo il 24 e' pressoche' sconosciuto negli U.S. e le cartucce quasi del tutto introvabili. Altrimenti una doppietta di quel calibro l'avrei comprata. Il mio 24 era un "tronchino" Beretta, a colpo singolo. Il mio primo fucile "vero" dopo quello ad aria compressa. Ci uccisi, a otto anni, i mio primo uccello abbattuto con un'arma da fuoco. Era una tottavilla di Sardegna, che uccisi vicino Sassari nel grande oliveto di un mio prozio.Chi se fa' pecora, la lupa arabbiata se lo magna!Commenta
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il mio primo abbattimento al volo (non includo i tiri a fermo di "prova") fu un bottaccino, con un .410 investarm sovrapposto.
con una fiocchi gfl, piombo 10.
ogni tanto le magnum da 19.5g pb8 e ricordo più di un tiro degno di un 12, fra cui un bellissimo ricordo di una tortora africana in apertura.
Ci ho sparato qualche migliaio di cartucce, fra tordi, allodole, merli e gazze, nel vecchio Salento di cui ora restano solo tristi scheletri.
Recentemente ne ho ricomprato uno, poi venduto per inutilizzo: volevo adoperarlo a quaglie e rientri di tordi, ma la possibilità di un cane è sfumata e i tordi non pervenuti.
Continuo a considerarlo in ogni caso un calibro adatto ai 20m. neppure i 25, proprio 20. Così come il 12 per me è un fucile per le cacce entro i 35m, oltre i quali solo se cedo alla tentazione o alla penuria di occasioni.
Ho tirato col 16, che però non ricaricando mi lascia ben poca scelta di munizioni, e mi pare grosso modo sovrapponibile al 12.
il 20 è un calibro che sinceramente....snobbo, in quanto non mi dice granchè, non sufficientemente diverso dal 12 visto che la gente che lo usa qui da me alla fine spara comunque più di 30g, non "sufficientemente uguale" in quanto se voglio sparare 33g...lo fa meglio il 12, che spara senza cercare magnum e 900 bar anche i 34,36,42,46...;)
Un calibro che mi ha "divertito" era un 28 monocanna di veneranda età, marca indefinita, probabilmente 1 o 2stelle canna 70/71, di proprietà di un amico...in condizioni veramente pessime, ma che per qualche ragione, con delle cartucce pl28 da 24g pb8, ha portato a casa tanti, ma TANTI merli, beccaccini, gazze, tortore.
Appostato nel bosco seduto, tutto ciò che si posava o svolazzava entro i 25-30m cadeva.
idem in palude, frullino o beccaccino cadeva senza problemi.
Ecco, dovessi per affetto scegliere un calibro diverso dal 12, probabilmente sceglierei il 28.
Sufficientemente più "agile" del 12, sufficientemente più piombato del 410.
Ma alla fine resterò sicuramente sul 12, specialmente con i chiari di luna del bando totale e alla luce delle rognosissime zps calabresi che richiedono già il non-tox pure ove non presenti zone umide.«Contro di te sarei preda o predatore?»👍 1Commenta
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Lorenzo👍 1Commenta
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ciao Lorenzo, è passato molto tempo ma ci provo ugualmente, riusciresti a rimandare questo articolo di Benassi? anche nelle pagine precedenti purtroppo mancano degli articoli che hai inserito, se non è troppo sarei interessato agli articoli e approfondimenti sui calibri 12, 20 e 410_Waterfowler_Commenta
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Io ho fatto infinite prove di rosata col 28, e rispetto al 12, sovente le rosate sono guarnite in egual misura, ma spesso più ridotte in diametro...non è raro col calibro minore, "impacchettare" il selvatico, se centrato, se no, va semplicemente via....probabilmente illeso.
In campo aperto, il 28 mi ha dato enormi soddisfazioni, specialmente sui beccaccini. Sulla beccaccia in bosco fitto, invece, dove spesso si spara al frullo o in un muro di foglie, riconosco la sua (o mia) enorme inferiorità.
Ovvio, se hai in mano un 28, sai che oltre i 25-30 metri al massimo, il tiro è un azzardo, e sta a te non sparare assolutamente a distanze superiori.
Una mattina, appena approcciato il calibro, con le mie belle cartuccette caricate con piombo 6 e SP2, andai addirittura ad anatre, con amici, e onde evitare fraintesi, mi appostai a 100 metri a valle rispetto a loro, lungo il Po....non sai quanti voli mi passarono sulla testa, ai quali ovviamente non sparai, giudicandoli "border line", per non disturbare i selvatici, che andavano dritti dritti sui miei amici....
Alla fine, un pò umiliato, volli fare un tentativo, a 30 metri scarsi...quando vidi staccarsi il primo germano, non credevo ai miei occhi, ne seguirono altri due in altri due voli, facendomi capire che entro certi limiti di distanza, se il tiro è ponderato, l'inferiorità del calibro non è così enorme come io stesso pensavo.Ultima modifica fabryboc; 22-01-25, 20:31.Mala tempora currunt👍 4Commenta
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Buongiorno, quello che un piccolo calibro possa fare piu feriti è una leggenda metropolitana....
In bocca al LupoLorenzo👍 1Commenta
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Buongiorno,
ciao Lorenzo, è passato molto tempo ma ci provo ugualmente, riusciresti a rimandare questo articolo di Benassi? anche nelle pagine precedenti purtroppo mancano degli articoli che hai inserito, se non è troppo sarei interessato agli articoli e approfondimenti sui calibri 12, 20 e 410
vedro cosa posso fare, il problema è ricordarsi dove ho messo il testo con detti articoli.....
In bocca al LupoLorenzo1
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Buonasera, caccio da molti anni con calibri 28/32/410...salvo usarli oltre i propri limiti ( ma questo vale pure per il cal 12) abbattono pulitamente, data poi la rosata mediamente piu compatta al centro di solito i selvatici non li ferisci...perche o li abbatti o li salti. Il cal 12 invece fa azzardare e grazie a molti pallini in periferia di rosata puo facilmente ferire con pallini di scarsa energia.
Ogni calibro, comunque se usato in modo sconsiderato, ovvero al di sopra delle proprie possibilita o usando cariche inadeguate al selvatico puo dare animali feriti.
In bocca al LupoLorenzo1
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Penso che la rosata è compatta al centro se la vediamo spiaccicata su' un bersaglio, ma in aria si sviluppa anche in senso longitudinale e più il volume dei pallini si allunga nel bossolo e più la rosata si allunga in traiettoria. Quindi al volo si può colpire la preda non con i primi pallini ma con quelli della coda di rosata, con scarsa energia.Se non fosse cosi mi dite poi perché si sono create le versioni magnum ? Se non x aumentare il numero di pallini lanciati e raggiungere le prestazioni del calibro superiore ? Come si fa' a dire cal 28 se poi utilizza cariche del 12 o 36 magnum se utilizza cariche del 20 ?Commenta
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Si sono e si stanno creando versioni magnum, perchè tra un pò verosimilmente ci faranno sparare solo leghe diverse dal piombo, e le case costruttrici si stanno preparando.Penso che la rosata è compatta al centro se la vediamo spiaccicata su' un bersaglio, ma in aria si sviluppa anche in senso longitudinale e più il volume dei pallini si allunga nel bossolo e più la rosata si allunga in traiettoria. Quindi al volo si può colpire la preda non con i primi pallini ma con quelli della coda di rosata, con scarsa energia.Se non fosse cosi mi dite poi perché si sono create le versioni magnum ? Se non x aumentare il numero di pallini lanciati e raggiungere le prestazioni del calibro superiore ? Come si fa' a dire cal 28 se poi utilizza cariche del 12 o 36 magnum se utilizza cariche del 20 ?
Io nel 28 sparo dai 21 ai 26 grammi a seconda delle situazioni e dei selvatici, come nel 12 ne sparo dai 32 ai 40....non vedo cosa ci sia di anomalo.....a meno che, la scarsa simpatia suscitata da chi usa un calibro minore, non comporti anche il non poter sparare una semi magnum 😁😁😁😁Mala tempora curruntCommenta
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